Busto, la spending review di Agesp manda in tilt la commissione

Busto Arsizio Agesp, ancora scintille in commissione bilancio. «Ma noi siamo attenti ai lavoratori» assicurano i vertici delle società partecipate comunali, che ieri si sono confrontati pubblicamente con le rappresentanze sindacali dei lavoratori nel corso della seduta della commissione bilancio-affari generali chiesta da tempo dal gruppo del Partito Democratico. Alle preoccupazioni delle maestranze per il futuro del gruppo Agesp, che si sta apprestando ad affrontare la rivoluzione del riordino e della riorganizzazione imposte dalle normative e avviate dal sindaco Gigi Farioli nell’ormai celebre “documento di Ferragosto”, hanno risposto con chiarezza i vertici, in primis la presidente di Agesp Servizi Paola Reguzzoni e il direttore generale Gianfranco Carraro. «Spiace che non sia stata recepita l’azione di spending review – sottolinea Carraro – messa in atto con un decalogo di iniziative per dare un segnale alla città. Non privilegiando i dirigenti, anzi facendo esattamente il contrario». Anche Paola Reguzzoni ricorda che «oggi ci sono quadri e impiegati che stanno rinunciando ad una parte di quello che potevano chiedere», per

far capire che «non c’è stata mano leggera a scapito dei lavoratori di livello medio-basso». Anzi, i processi di aggregazione sovra-comunale attualmente in corso porteranno proprio a «tutelare quei lavoratori, mentre si ridurranno le posizioni dirigenziali».La priorità del momento, nell’ambito del processo di verifica del personale, è rivolta proprio ai 25 precari, assunti a tempo determinato con la prospettiva di essere stabilizzati nell’organico delle società Agesp, i cui contratti scadono a breve. «Su sei elettricisti impiegati nella manutenzione delle caldaie rischiamo di perderne quattro» l’esempio citato dalla presidente di Agesp Servizi.«Auspichiamo dialogo e collaborazione tra le società e i lavoratori» sottolinea il neo-assessore alle partecipazioni comunali Giampiero Reguzzoni, a cui il sindaco Farioli, assente ancora una volta, ha consegnato l’incombenza di mediare il confronto. Al Pd, che con Valerio Mariani chiede per l’ennesima volta che «si faccia chiarezza» sul futuro delle partecipate, «anche nell’interesse dei lavoratori da tutelare», risponde il consigliere delegato al personale Mario Cislaghi: «Basta che non si facciano polemiche politiche sulla pelle dei lavoratori».Andrea Aliverti

f.artina

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