Zecco sblocca Varese cresce

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reti: Zecchin all’11’ s.t. e Damonte al 43’ s.t.

VARESE (4-3-2-1): Bastianoni (dal 1’ s.t. Milan); Pucino (dal 18’ s.t. Fiamozzi), Rea (dal 18’ s.t. Miceli), Ely (dal 18’ s.t. ), Lazaar (dal 18’ s.t. Franco); Zecchin, Blasi (dal 18’ s.t. Barberis), Corti (dal 18’ s.t. Damonte); Ferreira Pinto (dal 18’ s.t. Tremolada), Neto Pereira (dal 18’ s.t. Cristiano Rossi); Caetano (dal 1’ s.t Forte). All. Sottili.

CARRARESE (4-3-2-1): Nodari (dal 1’ s.t. Jaakola); Videtta (dal 1’ s.t. Bregliano), Battistini (dal 10’ s.t. Trocar), Benassi (dal 28’ s.t. Buso), Vanucci (dal 28’ s.t. Bruni); Pescatore (dal 37’ p.t. Tognoni, dal 20’ s.t. Del Padrone), Calvo (dal 13’ s.t. Geroni), Brondi (dal 10’ s.t. Chella); Beltrame (dal 16’ p.t. Belcastro), Merini (dal 13’ s.t. Ademi); Mancuso (dal 22’ s.t. Dell’Ovo). (Bianchi) All. Braghin.

Il Varese ritrova il gol e il successo nella terza amichevole del precampionato, battendo la Carrarese dell’ex Braghin, appena ripescata in Prima divisione. Il sorriso torna così sulle labbra di Stefano Sottili, che aveva guidato i toscani nella stagione 2011-2012: il tecnico ha collaudato a lungo il 4-2-3-1, tenendo in campo i potenziali titolari per un’ora abbondante, anche perché la prima gara che conta non è troppa lontana visto che il debutto in coppa Italia andrà in scena fra 10 giorni, quando al Franco Ossola arriverà la vincente di Vicenza-Feralpi Salò.

Per arrivare al meglio alla coppa serve intesa e da questo punto di vista, la gara con la Carrarese ha segnato qualche passo in avanti.

Il primo tempo, senza gol, è scivolato via con il Varese proiettato sempre in avanti a fare la partita e il risultato si sarebbe potuto sbloccare già nelle prime fasi se il portiere Nodari non si fosse fatto applaudire per due prodezze ravvicinate: sul primo tiro di Pucino, ispirato da una sponda intelligente di Caetano, e poi dalla botta di Neto Pereira a cui poi era arrivata la palla.

Per sbloccare il risultato c’è stato bisogno però della ripresa e di uno dei soliti micidiali sinistri di Gianpietro Zecchin che, all’11’ ha sparato da fuori area sorprendendo Jaakkola, subentrato a Nodari all’inizio della seconda frazione. Poi anche Damiano Milan ha avuto occasione di mettersi in mostra: il terzo portiere, considerato uno dei leader del gruppo biancorosso, ha salvato la porta da un retropassaggio di Miceli, deviandolo in angolo e strappando gli applausi dei circa cento spettatori presenti allo stadio Piergiorgio Perucca di Saint Vincent.

Poi, al 43, il solito Zecchin, unico giocatore del Varese a restare in campo per tutta la partita, è stato di nuovo ispirato, mettendo in moto Tremolada, il cui tiro è stato respinto, però, da Jaakkola che non ha potuto comunque neutralizzare il nuovo tentativo di Damonte, abile e svelto nel ribadire in gol. Per il 2-0 finale che ha fatto capire, anche dal punto di vista numerico, i progressi della squadra di Sottili. «Un allenatore – come ha sottolineato l’eterno dirigente accompagnatore Pietro Frontini – che sa fare la differenza e che ha già forgiato uno dei gruppi migliori del Varese». Dove potrà arrivare la squadra? È troppo presto per dirlo e l’obiettivo, come ogni anno, è quello di una tranquilla salvezza ma, all’interno dello spogliatoio, c’è chi è già molto ottimista.

Come il terzino sinistro Lazaar, al debutto dopo il recente acciacco: “Con le sensazioni non mi sbaglio mai. Non l’avevo fatto tre anni fa quando stavo nella Primavera di Mangia e in estate pensavo che ci saremmo giocati lo scudetto, perso solo in finale con la Roma.

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Buone sensazioni che aspettano, naturalmente, subito altre conferme anche in precampionato, perchè questo gruppo che promette così bene, ha bisogno di prendere sicurezza e fiducia nei propri mezzi. Ben sapendo che le amichevoli di agosto non sempre dicono la verità sulle squadre e la loro solidità.

Che però si costruisce anche con una preparazione il più possibile senza intoppi.

L’ambiente, comunque, sembra quello giusto, e fa ben sperare.

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