Un’estesa e radicata rete di spaccio di sostanze stupefacenti, che si articolava in provincia di Varese fino alla zona del Luinese, è stata smantellata dalla Guardia di Finanza di Luino. Un’organizzazione che riforniva anche molti studenti.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Varese, si sono concluse con l’arresto di cinque cittadini albanesi e la denuncia di altre sette persone.
Essi riuscivano a reperire senza difficoltà cocaina, hashish e marijuana, tutte sostanze che venivano rivendute nelle piazze di Varese ma anche in quelle di Cunardo, Marchirolo, Luino, Ponte Tresa e della vicina confederazione elvetica. I pusher che, l’organizzazione usava per smerciare la droga, erano tutti giovanissimi.
L’indagine è nata nell’ottobre 2012, con l’arresto in flagranza di un noto pregiudicato del luogo che, dopo aver ritirato a Cunardo un sacchetto di marijuana, era stato intercettato da una pattuglia lungo le strade che collegano la cittadina con la vicina confederazione elvetica e tratto in arresto.
«Comunicazioni rapidissime a cui seguivano consegne altrettanto veloci – spiega una nota della Gdf – effettuate nell’arco di poche ore per lo più direttamente tra i banchi di scuola frequentati dagli stessi studenti-spacciatori. Per la vendita della sostanza stupefacente utilizzavano nomi come » appellini» «scarpe» «ricarica» e «pagliuzze» i quali facevano riferimento al tipo di sostanza stupefacente che veniva richiesta.
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