VARESE Erano da poco passate le 18 e Federica Pellegrini vinceva l’oro nei 200 stile libero ai mondiali di nuoto di Roma, stabilendo il nuovo record mondiale. Alle 18.51 Marco Reguzzoni, leghista, ex presidente della provincia di Varese, informava la camera del successo dell’azzurra ponendo in risalto la provenienza “veneta” della bella atleta veneziana. E in parlamento si scatenava la “bagarre”.
IL BATTIBECCO
Le parole di Reguzzoni che hanno fatto scoccare il “battibecco”, testualmente, sono state: «Mi permetto di disturbare, ma è per un fine positivo. Solo per dare notizia ai colleghi che nel corso dei campionati di nuoto attualmente in svolgimento, una nostra atleta, la veneziana Federica Pellegrini, stabilendo il nuovo record del mondo, ha vinto la medaglia d’oro». Successivamente è partito l’applauso. «Bene, una buona notizia. Una nostra atleta che rende onore allo sport italiano» ha detto il vicepresidente di turno, Rocco Buttiglione. Ma Furio Colombo (Pd), ha interpretato l’intervento di Reguzzoni come una provocazione e, a pugni chiusi, ha replicato: «Sempre per questa notizia. Per dire che la Pellegrini non è veneziana: è italiana – con enfasi sulla parola italiana -. Ed è di questo che stiamo battendo le mani, ed è per questo che stiamo celebrando. È una stupidaggine dire per prima che è veneziana, come se fosse la loro gente. Questo è il parlamento italiano». A quel punto è partito uno scroscio di applausi e qualche “buuu”. Cerca di riportare l’ordine Rocco Buttiglione: «La signora Pellegrini è una gloria dello sport italiano. Penso che sarebbe molto sbagliato opporre il fatto di essere veneziani al fatto di essere italiani. Ma non apriamo una discussione su questo tema». Ma Manuela Dal Lago, anche lei della Lega Nord Padania, non ci sta: «E no, assicuro che sarò brevissima, come è mia normale abitudine ma mi permetta di dire Colombo stavolta ha perso una occasione intelligente di stare zitto. – seguono “brava” – perchè che era italiana lo sapevamo già visto che gareggiava per i colori della bandiera italiana. Credo che fosse stato simpatico dire che, essendo italiana, era però della Regione Veneto uguale Venezia. Volevamo solo dare un’occasione simpatica in questo parlamento. Ma lei, onorevole Colombo, non ha nemmeno la capacità di cogliere elementi di unione rispetto a quelli di divisione».
IL RETROPENSIERO Quanto accaduto, Marco Reguzzoni se lo spiega in poche parole: «Ho voluto portare il tricolore in Parlamento e ne è nata una polemica». E ancora: «Colombo vede in tutto, il retropensiero. Le mie parole non avevano nessun senso di caratterizzazione politica». Poi le spiegazioni: «Ho usato la parola “veneziana”, ma l’ho fatto in una accezione positiva. Sono stato mal interpretato». E ancora: «i presenti hanno perfettamente capito la situazione, tanto è vero che, alla notizia dell’oro, ne
è nato un grande applauso». Ad onore del vero, gli applausi hanno seguito anche le dichiarazioni di Colombo come visibile sul sito della Camera, nella sezione contenente le videoriprese delle sedute (http://video.camera.it/), guardando le registrazioni della seduta 211 del 29 luglio, a pagina 112. Paragrafo: sull’ordine dei lavori. La Dal Lago, secondo Reguzzoni, «ha chiarito come non ci fosse nessuna contraddizione nel porre veneziana accanto a italiana. Quanto accaduto ben dimostra come Colombo ce l’abbia su con noi».Adriana Morlacchi
e.marletta
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