La Misericordina fa davvero bene al cuore e all’anima. La “medicina” che papa Francesco ha mostrato domenica all’Angelus, invitando a farne uso sia adulti sia bambini, la scatolina in tutto e per tutto simile a quella di un farmaco per il cuore, di cui porta l’immagine sull’involucro, con tanto di bugiardino allegato, e contenente il rosario, andrà forse “solo” a toccare la sfera spirituale. Ma funziona.
Al di là dell’essere o meno credenti, dell’essere o meno cattolici.«L’aspetto trascendentale, della spiritualità è studiato da molti psicologi e visto come importante per una vita sana: ti aiuta a stabilire che cosa è bene e che cosa è male», commenta , psicologo e psicoterapeuta di Varese, nonché docente universitario a livello nazionale ed europeo, in passato anche a Varese e a Milano, didatta e formatore. «Al di là del credere nel Papa – prosegue – Sicuramente il ricordare che gli esseri umani sono fatti anche di qualcosa di invisibile che fa la differenza è fondamentale».
Per chi crede, appunto, che sia pure il rosario, ma il messaggio è importante comunque arrivi.
«Ed è un bene – aggiunge Soru – che ci sia qualcuno che ce lo ricordi che come esseri umani siamo fatti da tante cose, anche dall’aspetto spirituale». Soprattutto in un momento come questo, in cui «le vetrine sono sempre più piene di lustrini».
Del resto, che l’aspetto legato alla spiritualità, all’interiorità, è fondamentale nell’uomo è di tanta psichiatria e filosofia: si pensi a Frankl e all’uomo che si realizza trascendendo se stesso, o a Jung che si riporta in qualche modo a Sant’Agostino nel vedere la verità nella profondità dello spirito umano. «L’aspetto della spiritualità dovremmo ricordacelo più spesso – commenta ancora Soru – ponendoci domande sul sé, sulla spiritualità insita nell’animo umano».
Una fiammella che invita a curarsi anche dell’aspetto trascendentale di sé, insomma, è importante.
E che la preghiera sia un «aiuto formidabile alla pace del cuore e dell’anima, e dunque alla pace con se stessi» è anche il parere di, primario emerito di Cardiologia a Gallarate e presidente dell’associazione “Ama il tuo cuore”, che si occupa di prevenzione e informazione sulle patologie e i disturbi cardiaci, intervenendo anche con progetti nelle scuole.
«Lo stress è una componente fondamentale delle malattie cardiache – aggiunge – La preghiera, nel senso anche dell’ascolto di se stessi, della serenità con se stessi, tranquillizza: è un eccezionale antistress». E, come tale, diminuisce il ritmo cardiaco e abbassa la pressione arteriosa. Che non è poco.
Che poi la medicina miracolosa si chiami davvero Misericordina, chissà: ma di certo ottenere una riappacificazione con se stessi ha grossi riscontri positivi anche sul benessere fisico.
Soprattutto, conclude Canziani, «in un mondo che ci rende spesso conflittuali con altri e con noi stessi».
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