Sabato al super per solidarietà «Anno duro, i poveri aumentano»

Sabato al super per solidarietà
«Anno duro, i poveri aumentano»

È emergenza alimentare e per la giornata nazionale della colletta alimentare, prevista per sabato 30 novembre, i volontari non sono mai abbastanza.

Sono 81 i punti della grande distribuzione che nella zona nord di Varese, da Tradate in su, aderiscono all’iniziativa. Tra Banco di solidarietà alimentare, associazione San Vincenzo e Alpini, e quest’anno anche Rotary del Verbano e Valceresio, è pronto un esercito di oltre duemila volontari che raccoglieranno pelati, sughi, pesce, carne e legumi in scatola, olio e alimenti per l’infanzia da distribuire alla famiglie in difficoltà della zona.

Un giorno in cui tutti potranno dare il loro contributo concreto con la spesa, ma anche con il volontariato, che nell’auspicio degli organizzatori potrà continuare anche durante tutto l’anno. La scorta di alimenti che si accumula durante la giornata della colletta, quest’anno Varese Nord punta a 150 tonnellate contro i 122 dello corso anno, di regola finisce intorno al mese di marzo.

Sì perché c’è bisogno di tutti, l’emergenza è reale anche a Varese. Lo è nei numeri: le famiglie assistite dal Banco di Solidarietà alimentare sono arrivate a fine ottobre a quota 726, di queste 381 sono extracomunitarie e 345 sono italiane. Il numero delle persone assistite sono nel complesso 2.728, 121 in più dello scorso anno.

«È stato un anno terribile – dice , presidente dell’associazione – Lo si capisce e lo si vede. È in aumento la povertà della fascia media, le famiglie boccheggiano e lo si vede dalle liste di mobilità, dalla maggiore disoccupazione. Da noi vengono a chiedere o vengono portate come segnalazione dai vicini, dai cittadini. Ci sono anche gli extracomunitari, ma tanti sono di Varese, famiglie con figli. Arrivano con discrezione a chiedere di dare una mano. I poveri siamo tutti».

Il dato forse più sconcertante ed emblematico è quello che dice che a fine settembre le scorte del banco erano terminate, e non perché la gente avesse dato meno, ma perché sono sempre di più quelli che chiedono. «La città ha sempre risposto con grande solidarietà e disponibilità. Il banco è di tutti, non solo degli addetti ai lavori».

Una collaborazione che negli anni ha assicurato anche l’amministrazione comunale: «Nessuno si deve sentire da solo e abbandonato, perché tutti hanno diritto ad una vita dignitosa» dice l’assessore alla Famiglia .

Una vicinanza confermata anche dal vicesindaco , veterano dei volontari della colletta: «Una collaborazione che si consolida con la messa a disposizione di un ulteriore contributo: la casa per il fresco dove conservare le derrate che arrivano di supermercati e ristoranti».

Martedì 26, alle 21, a Villa Recalcati, sempre in preparazione della giornata della colletta, è in programma un incontro per dar voce alla carità che vive tutti i giorni questa esperienza in città con madre Maddalena delle suore di via Luini, un volontario del banco e uno della colletta.

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