Strada da incubo E nessuno la asfalta

Strada da incubo
E nessuno la asfalta

“Segnalaci Varese” si scatena su via Otorino Rossi. Troppe buche nel tratto che collega l’Asl con le sedi universitarie e gli utenti ci scrivono.

Tra le numerose segnalazioni che ogni giorno ci arrivano dalla rete, attraverso il servizio “Segnalaci Varese” sull’homepage del sito www.laprovinciadivarese.it, ce n’è una che riguarda la strada di accesso alla sede dell’Insubria di Bizzozero.

L’unica via per raggiungere il padiglione Morselli e i parcheggi davanti all’ateneo che da anni attende di essere asfaltata.

Nella segnalazione si legge: «Una cosa indecente e mai vista». Effettivamente le condizioni della strada non sono quelle che si addicono all’ingresso di un ateneo. Le buche non si contano più e la loro profondità con il tempo a raggiunto anche i trenta centimetri. Questo vuol dire costringere gli studenti a fare gimcane nel tentativo di non finirci dentro con l’auto. Buchi che con la pioggia si trasformano in piscine pericolose anche per i pedoni che finiscono puntualmente annaffiati dagli schizzi.

Il problema era già stato sollevato a più prese dagli studenti e dalle associazioni che li rappresentano, senza però trovare una soluzione. Il Comune e la Provincia si sono sempre rimbalzate la responsabilità di quel tratto, fino all’intervento diretto dell’università.

Dopo un tira e molla durato diversi anni, l’ateneo si era proposto di asfaltare la strada a proprie spese, ma non è semplice. Il tratto, non più lungo di un centinaio di metri, non è segnato sulle cartine come strada, ma come sentiero e quindi non può tecnicamente essere asfaltato e trasformato in un tratto stradale a tutti gli effetti. La via, tra l’altro, è collegata all’altra sede dell’Insubria che ha l’ingresso principale in via Monte Generoso. Il sentiero è utilizzato dagli studenti per spostarsi da un distaccamento all’altro, ma se venisse asfaltato, si correrebbe il rischio che diventi una scorciatoia per gli automobilisti. La strada taglia a metà il quartiere ed è una veloce via di congiungimento tra viale Belforte e viale Borri.

Ma questi dettagli poco importano a chi ogni giorno si vede costretto a dar via un pezzetto degli ammortizzatori della macchina. Agli studenti che per tutto l’anno fanno la spola da una sede all’altra dell’ateneo o raggiungono le loro aule universitarie per seguire le lezioni.

Sono loro che attraverso il nostro quotidiano chiedono all’amministrazione o chi per essa di intervenire. Sono stanchi di sentirsi rimbalzare da un ente all’altro.

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