Migliaia a San Vittoreper l’addio ai ragazzi

Migliaia a San Vittoreper l’addio ai ragazzi

VARESE Migliaia di persone in basilica di San Vittore per l’addio a Paolo Dal Fior, Andrea Minonzio e Luca Vilardi, i tre ventenni morti nell’incidente stradale di lunedì sera sull’Autolaghi. Straziante ma composto il dolore delle famiglie, in prima fila proprio accanto ai feretri ricoperti di rose bianche. Tantissimi i giovani stipati in una chiesa colma fino all’inverosimile e sul sagrato, anch’esso occupato per intero. Tanti anche i varesini che hanno voluto salutare quei tre giovani molti troppo presto, quelle tre giovani vite "fragili come un fiore che si strappa", come ha detto con voce commossa il vicario episcopale, monsignor Luigi Stucchi, che ha presieduto la celebrazione. "Una preghiera antica e coraggiosa invitava a non chiedersi perché gli amici ci

vengano tolti. Ma noi non siamo così forti" le prime parole dell’omelia di don Paolo Fumagalli, il parroco che li ha conosciuti, ed è stato loro accanto, negli anni felici dell’oratorio. "C’è il rischio di perdere la testa, di esplodere, in casi come questi ma tra noi in questi giorni ci sono state parole che rinfrancano lo spirito, aumentano la speranza" ha continuato don Paolo ricordando come, grazie a loro, ora "splenderà il sole per sempre". Tante le autorità che hanno preso parte al funerale, dal sindaco Attilio Fontana al prefetto Simonetta Vaccari al questore Matteo Turillo, fino al ministro dell’Interno Roberto Maroni. I tre feretri hanno poi raggiunto la sala del commiato del cimitero di Giubiano per l’ultima preghiera.  

s.bartolini

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