Tasi: in coda come sull’A8 Ma almeno ieri non pioveva

Tasi: in coda come sull’A8
Ma almeno ieri non pioveva

Altre 135 persone hanno ieri pazientemente atteso il proprio turno davanti alla palazzina dei tributi di via Sacco: ad una settimana dalla scadenza, il pellegrinaggio Tasi dei cittadini continua imperterrito. Complice la clemenza del tempo, gli animi “in coda” sono sembrati più distesi rispetto ai giorni scorsi, sebbene non siano mancate lamentele e rimostranze che hanno come sempre trovato il loro parafulmine negli addetti comunali presenti.

Un dato è certo: nella sala d’attesa suppletiva approntata presso il Salone Estense sono andati davvero in pochi. Il Comune aveva reso noto ieri questa possibilità a favore degli utenti, spiegandola con l’esigenza di non sovraffollare l’androne della palazzina di via Sacco per delle ragioni di sicurezza.

La difficoltà di un coordinamento tra i due luoghi – che comunque distano almeno 200 metri fra loro – e la totale assenza di cartelli informativi di tale facoltà nel punto interessato dall’afflusso di pubblico non hanno però favorito un utilizzo della stessa. Tutti hanno aspettato – come sempre accade – in piedi ed all’esterno degli uffici preposti al conteggio.

Il popolo in fila – anche nella giornata appena trascorsa – si è composto di gente con l’esigenza di un ricalcolo della propria quota o arrivata per segnalare errori nei modelli prestampati e spediti a domicilio, sebbene la classifica delle presenze sia stata ancora una volta vinta dagli affittuari, le “vittime” più illustri della Tasi.

A quanti ancora dovessero muoversi per ottenere calcoli, ricalcoli e informazioni giriamo alcune note di Palazzo Estense, con l’intento – se è possibile – di evitare lo spiacevole supplizio di un’attesa senza fine: anche gli inquilini possono definire online la propria quota all’indirizzo http://www.amministrazionicomunali.it/tasi/calcolo_tasi.php, stesso link dal quale si possono scaricare i moduli f24 per il pagamento.

La cifra dovuta è sempre del 30% rispetto a quella totale notificata ai proprietari: ci si può quindi rivolgere a questi, aspettando a presentare la propria dichiarazione Tasi (ed i relativi dati) dopo il 16 ottobre e fino al 30 giugno del 2015.

A chi invece avvertisse il bisogno di recarsi comunque allo sportello, si avvisa di munirsi del contratto d’affitto contenente i dati castali dell’immobile (o dichiarazione scritta sostitutiva da parte del proprietario) e della registrazione del contratto presso l’Agenzia delle entrate, con gli eventuali rinnovi.

A tutti – proprietari compresi – si ricorda invece che i conteggi giunti a casa sono esatti: i pochi sbagliati possono essere compensati col saldo di dicembre senza sanzioni.

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