– Pareva una delle ragazze alla moda che frequentano i locali notturni varesini o una delle ragazze immagine che ci lavorano. Invece addosso aveva quattro dosi di cocaina (per un totale di poco meno di quattro grami) e nella borsetta custodiva 300 euro in contanti. Per gli investigatori della squadra mobile della questura di Varese quei soldi sarebbero l’incasso di una serata di spaccio. Secondo uno schema preciso la giovane pusher era stata mandata lì per non dare nell’occhio. Una bella ragazza a caccia di divertimento; capace di ammaliare i clienti: giovani della Varese bene ricchi e annoiati che mai e poi mai andrebbero a comprare droga come i comuni mortali che bazzicano i pusher al limitare delle aree boschive della provincia o spacciano in aree “popolari” come il comparto di piazza Repubblica. Ma la ragazza non ha ingannato neanche per un secondo i poliziotti in borghese che l’altroieri notte hanno tenuto d’occhio la zona. E quando l’hanno vista parlottare tra sorrisi e baci sulle guance con un ventenne incensurato residente in città, il loro sguardo si è fatto ancora più attento. I poliziotti hanno così assistito alla cessione di droga: lo scambio della bustina con la cocaina e il denaro. E sono intervenuti. La ragazza è stata denunciata per detenzione ai fini
di spaccio. Il giovane cliente è invece stato segnalato quale assuntore. Ma non è finita. I poliziotti hanno fatto scattare la perquisizione a casa della pusher-modella. Scovando altri 300 euro in contanti. E l’indagine, rapidamente, si è allargata. Chi l’aveva mandata lì a spacciare sicuro di attirare clienti? Il fidanzato, un coetaneo albanese della ragazza, a sua volta denunciato per detenzione ai fini di spaccio. Il ragazzo era a sua volta nella zona dei locali della “piccola Brera” e i poliziotti lo avevano notato. Anzi lo avevano visto mentre consegnava la coca da vendere alla compagna. Prima di intervenire gli inquirenti hanno atteso che pizzicare la vendita in flagranza. E ora si lavora per salire di livello e arrivare alle vie di approvvigionamento dello stupefacente da parte della coppia. L’operazione rileva un cambio nelle modalità di spaccio: i giovani della movida fanno gola ai pusher. Sono ottimi clienti: consumano, nel weekend vanno in cerca dello sballo per almeno 72 ore. E pagano, pagano sempre perché non hanno alcuna difficoltà economica. E per attirarli si manda loro la ragazza carina. O un servizio di consegne a domicilio. Nuova tendenza anche questa: il cliente chiama e il cavallino parte in scooter e arriva a casa del cliente. Ma invece di una pizza consegna dalla cocaina alla marijuana.













