– L’assessore regionale ha presentato ieri mattina, al liceo scientifico Ferraris, il progetto “Garanzia Giovani”, un’opportunità per gli studenti legata all’orientamento, alla formazione e all’inserimento nel mondo del lavoro.
«Siete voi la classe dirigente del futuro – ha spiegato l’assessore ai ragazzi – Ed è compito vostro sdoganare il nuovo modello formativo, ribaltando quello del secolo scorso, e iniziare un percorso fatto di interazione tra studio tradizionale e momenti di formazione lavorativa».
E “Garanzia Giovani” vuole essere lo strumento al servizio dei ragazzi per mettere in atto la “rivoluzione”.
Il progetto rientra nel Piano Europeo per la lotta alla disoccupazione giovanile e con questo obiettivo sono stati previsti dei finanziamenti per i Paesi membri, con tassi di disoccupazione superiori al 25%, che vengono investiti in politiche attive di orientamento, istruzione e formazione e inserimento al lavoro, a sostegno dei giovani che non sono impegnati in un’attività lavorativa, né inseriti in un percorso scolastico o formativo.
Compito di Regione Lombardia è quello di attuare concretamente le azioni di politica attiva verso i giovani destinatari del programma, rendendo disponibili le misure.
Sono quindi state avviate le procedure di accreditamento per i soggetti privati che possono erogare i servizi per il lavoro in ambito regionale. «I dati evidenziano il buon funzionamento del modello lombardo che si pone come obiettivo quello di coinvolgere circa 52 mila giovani, garantendo circa 13 mila assunzioni e 22 mila tirocini – ha detto i, presidente della commissione consiliare Cultura, Istruzione, Formazione, Comunicazione e Sport – Ad oggi sono state prese in carico quasi 14 mila iscrizioni, a cui hanno fatto seguito oltre tremila contratti attivati, di cui 381 assunzioni in apprendistato, 93 assunzioni a tempo indeterminato, 1.379 assunzioni a tempo determinato e 1238 tirocini».
Numeri ancora insufficienti in termini di occupazione, «ma vogliamo migliorarli – ha detto l’assessore Aprea – Per avere successo nella vita non occorre una laurea, anzi è sempre più importante alternare il percorso di studi con momenti in cui mettersi alla prova nel mondo del lavoro».
Ecco perché la scelta di presentare il progetto agli studenti del Galileo Ferraris, che per logica continueranno tutti il loro percorso di studi iscrivendosi all’università.
«L’opportunità di poter interagire con i ragazzi del liceo scientifico Galileo Ferraris – ha detto il consigliere regionale, ex studente del liceo scientifico varesino – spiega le enormi e variegate potenzialità di “Garanzia Giovani”, che mira a offrire loro nuove opportunità di orientamento, formazione e inserimento nel mondo del lavoro. È anche un momento importante per favorire un dialogo e una collaborazione fra le Istituzioni e il mondo della scuola che forma e prepara quotidianamente la futura classe dirigente».













