Due milioni di grazie. Sono quelli pronunciati simbolicamente dall’ospedale di Circolo di Varese durante il consueto concerto di Natale che si è tenuto ieri nella hall del monoblocco. I destinatari sono i privati e le associazioni che, nel corso dell’anno, hanno sostenuto l’istituzione sanitaria con donazioni pari a due milioni di euro.In questa cifra sono da ricomprendere vari tipi di elargizioni: si va dagli ottanta euro
del singolo cittadino fino ad una consistente eredità a sei zeri. Ad aprire il cuore per la causa ospedaliera sono state le più di 50 associazioni di volontari che giornalmente collaborano con l’Azienda – le cui sigle sono state citate pubblicamente, prima dell’evento, dal direttore generale Callisto Bravi – ma anche tanta gente comune che ha voluto lasciare un segno a seguito, per esempio, delle cure ricevute.
Tutti insieme sono diventati non solo benefattori degli ospedali, ma anche della città intera e del territorio serviti dagli stessi. Da qui la gratitudine nei confronti di chi, volontariamente, ha deciso di porgere la mano verso i malati e la loro sofferenza, gratitudine ben rappresentata dalla quantità di persone accorse ieri a Giubiano per rispondere all’appello della Direzione.
«Vorrei che questa occasione si ripetesse anche nei prossimi anni come la “Festa dei benefattori e dei volontari” – ha dichiarato Bravi – Non importa la cifra lasciata: vorrei solo dire che se saremo in grado di fare del bene è perché questo bene lo abbiamo ricevuto a nostra volta. Questi soldi sono importanti perché dimostrano anche la fiducia degli utenti verso il servizio pubblico».
Il direttore poi ha precisato: «Quanto raccolto non va a perdersi nei rivoli di bilancio. Ogni donazione è stata usata per iniziative specifiche e documentate». Innumerevoli i miglioramenti, le apparecchiature ed i servizi implementati grazie ad esse: la cifra più consistente è stata destinata alla ricerca sul cancro, ma anche l’acquisto di un semplice lettore dvd assume un valore significativo se serve, come in questo caso, a rendere meno dura la permanenza dei pazienti all’interno della struttura.
Particolare l’attenzione riservata al reparto di pediatria: ha fatto l’esempio di uno strumento cardiologico indispensabile per misurare la pressione ai bambini, comprato grazie alla donazione di una famiglia che ha perso il figlio in giovane età.
L’ospedale ha voluto, dunque, rendere grazie con questo appuntamento aperto al pubblico e ad ingresso libero. Davanti ad una folta platea che ha ricompreso anche alcuni malati, si sono esibiti il tenore , il soprano , al basso e alla chitarra, in un repertorio che ha proposto le tradizionali musiche natalizie.
L’evento, che apre una rassegna di concerti di musica classica che saranno ospitati nello stesso monoblocco, intendeva essere anche un modo per evidenziare la missione più profonda della istituzione sanitaria, ovvero quella di tradurre l’atto del “curare” nel più completo “prendersi cura”, considerando la persona in tutta la sua complessità e ricchezza.
Il tema a cui la rassegna si ispira quest’anno, del resto, richiama quello dell’Expo alle porte, ricordando però come l’energia per la vita può venire anche dalla musica, autentico nutrimento per lo spirito.
Il prossimo concerto è in programma l’11 gennaio con il “Banchetto Musicale” nell’atrio del quarto piano, un altro ancora a Carnevale (15 febbraio), poi in primavera per arrivare fino a giugno.













