Roma, 9 feb. (Apcom) – Bancarotta: l’immobiliarista Danilo
Coppola è stato condannato a 6 anni di reclusione dai giudici
della II sezione del tribunale di Roma per il fallimento della
Micop. Al manager è stata applicata anche l’inabilitazione
all’esercizio di rappresentare una impresa per 10 anni. Inoltre
per Coppola è stata disposta l’interdizione perpetua dai pubblici
uffici. Pienamente accolte sono state le richieste della Procura.
La corte ha riconosciuto la colpevolezza, per lo stesso reato
di bancarotta, per la commercialista di Coppola, Daniela
Candeloro. Per lei la pena è stata di 4 anni. Sono stati invece
tutti assolti gli altri imputati, l’ex ‘braccio destro’ di
Coppola, Alfonso Ciccaglione, che ha collaborato con gli
inquirenti; Francesco Bellocchi, Paolo Colosimo, Andrea Raccis e
il cognato di Coppola, Luca Necci.
Alla Candeloro è stata applicata anche la misura accessoria di
inabilitazione all’esercizio della professione di commercialista
per 5 anni. Il padre della donna, presente in aula, dopo il
dispositivo della sentenza letto dal presidente Carmelo Rinaudo,
si è lasciato andare ad una imprecazione. A Coppola e la
Candeloro sono state concesse le attenuanti generiche, e sono
state considerate equivalenti alle
contestate aggravanti.
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