– Un virus intestinale che sta mettendo ko molti varesini: nella “tre giorni” di festività (vigilia, Natale e Santo Stefano) sono stati davvero tanti i varesini che hanno bussato alla porta del pronto soccorso dell’ospedale pediatrico Del Ponte e del Circolo, tutti con gli stessi sintomi: febbre, forti dolori crampiformi all’addome, più o meno accompagnati da nausea, vomito e diarrea.
In questo caso il virus influenzale non c’entra e il fenomeno in corso pare sia solo un’anteprima. Bersagli preferiti, stomaco ed intestino. Un piccolo disastro di fronte a tavole imbandite, cene pantagrueliche e pomeriggi scanditi da assaggi di panettone, pandoro e torrone. Effetto collaterale, vacanze rovinate.
«Passa in un paio di giorni», rassicura il direttore dell’Unit operativa di Emergenza-Urgenza, . L’overdose di cibo di questi giorni ha peggiorato ancor di più i sintomi, che hanno l’unico pregio di sparire nell’arco di 24 o 36 ore (a fronte però di un digiuno quaresimale).
I pronti soccorsi, i cui medici e infermieri non sono andati in ferie, sono pronti ad accogliere i pazienti. Mentre in città si facevano largo i festeggiamenti, il reparto d’urgenza ha lavorato a pieno ritmo: complici le chiusure per le festività degli ambulatori dei medici di famiglia, in molti hanno scelto di non interpellare i loro sostituti, ma di presentarsi in pronto soccorso.
Tutti sono stati accolti, curati e quindi rispediti a casa. I buoni consigli non sono mancati: dall’assumere liquidi in caso di episodi di diarrea e vomito, alla somministrazione di farmaci antispastici per fermare i crampi. Poi le parole che mai si vorrebbe sentir pronunciare durante le feste: «Vietato affaticare lo stomaco. Niente cibi pesanti: solo alimenti leggeri e digeribili». Sino ad ora non sono stati registrati particolari disagi, ma resta la raccomandazione di non intasare il reparto, a scapito dei casi realmente gravi o urgenti.
Per quanto riguarda i piccoli pazienti, gli specialisti raccomandano di non esitare nel rivolgersi al pronto soccorso pediatrico.
«Se il lattante è poco reattivo e non mangia, allora è il caso di venire a farlo visitare. Così se un bimbo più grandicello è affetto da diarrea o vomito: ha bisogno di reidratarsi per cui non aspettate».
Tra i virus parainfluenzali in circolazione, anche quelli responsabili di bronchiti e raffreddori.













