– Il sindaco Attilio Fontana e il Presidente della Regione Maroni sono senza parole di fronte all’ennesimo sfregio al Sacro Monte: statue mutilate dei santi Pietro e Antonio, alla dodicesima cappella, risalenti al XVII secolo e attribuite allo scultore Carlo Antonio Buono.
Si tratta della cappella dedicata all’Ascensione, ai due santi, di pietra, collocati nelle nicchie ai lati del portone d’ingresso sono state amputate una mano e le dita, con un inqualificabile atto di vandalismo che denota ignoranza e viltà.
Il governatore e il sindaco sono concordi nel sottolineare il bisogno di migliorare il sistema di sorveglianza. Fontana sta pensando ad una società disposta a creare un impianto attraverso un progetto di leasing per sorvegliare una via sacra che di fatto è privata. Lo sconcerto e il dispiacere lasciano posto ad una riflessione importante: «Oltre alla sorveglianza, bisogna ricominciare a insegnare il rispetto, l’amore per le cose degli altri, per la cosa pubblica» dichiara il sindaco: «Il rispetto per il passato, per la nostra storia sono fondamentali».













