– «Esperienza interessante» hanno commentato i ragazzi alla fine della visita. Unico neo: al docente che li accompagnava hanno rubato l’ombrello lasciato all’ingresso del palazzo. Guidati da , insegnante di diritto, i ragazzi delle classi terza A e terza B, sono arrivati al palagiustizia di piazza Cacciatori delle Alpi alle 10 di ieri mattina. Gli studenti si sono sistemati nell’aula B, tra le più grandi del tribunale di Varese, sistemandosi sui banchi che di solito accolgono difesa, accusa e parti civili. Sullo scranno il giudice , che ha concretamente spiegato agli studenti come funziona un’aula di giustizia. «Per loro è importante – ha commentato Malnati – Studiare su un libro di testo la giustizia in astratto è un conto; trovarsi faccia a faccia con un magistrato in carne e ossa che ti spiega “io giudico”, oppure “io condanno”, è tutt’altra cosa».Al termine dell’incontro
con il giudice Colombo i ragazzi a piccoli gruppi sono stati accompagnati in tutto il palazzo. Hanno così potuto assistere a reali udienze ieri mattina in corso, come ogni mattina, nel palazzo di piazza Cacciatori delle Alpi. «Casi reali – ha aggiunto Malnati – in modo che possano capire con esattezza il ruolo del pubblico ministero, quello dell’avvocato difensore, confrontandosi con casi giudiziari veri». I ragazzi hanno anche ascoltato il pronunciamento di qualche sentenza. La scuola ha voluto aderire al progetto “Adotta una scuola adotta la Costituzione” promosso dall’Associazione Nazionale Magistrati. «Ci è sembrato importante – conclude Malnati – e i ragazzi sono stati coinvolti alla perfezione». L’unica sorpresa è arrivata al momento di tornare a scuola: come molto spesso capita in tribunale nei giorni di pioggia qualcuno colto alla sprovvista ha arraffato un ombrello a caso. Questa volta è toccato al docente.n S. Car.













