Fondazione Labus-Pullè L’ombra dei fondi spariti

Processo in corso contro il presidente del Varese Pierpaolo Cassarà. Si tratta di 35 mila euro. L’ex avvocato: usati per eventi, sono sereno

– Causa civile tra la fondazione Labus-Pullè e : il neo nominato presidente del Varese 1910 accusato di aver utilizzato 35 mila euro della fondazione per spese personali. «Sono tranquillo – replica Cassarà – Quel denaro è stato utilizzato per l’organizzazione degli eventi culturali promossi dalla fondazione. E’ tutto documentato». Tutto ruota inevitabilmente intorno alla figura della contessa , morta suicida a 75 anni, rinvenuta cadavere domenica mattina nella sua villa di via Sanvito. Fu la contessa a dar vita alla fondazione che portava il suo nome e di cui Cassarà fu a lungo presidente. «La fondazione è stata posta

in liquidazione – spiega , legale che rappresenta la fondazione stessa e fu uno dei quattro consiglieri che giubilò Cassarà dopo che i rapporti tra il presidente e la contessa si incrinarono – È a questo punto, arrivati in sede fallimentare, che viene segnalata dal liquidatore una situazione anomala. Un situazione relativa a quella che noi consideriamo una gestione personalistica da parte dell’allora presidente del patrimonio appartenente invece alla fondazione». Parliamo di una cifra che oscilla tra i 35 e i 36 mila euro. «Denaro – aggiunge Buscaino – Che, secondo noi, Cassarà avrebbe utilizzato per fini personali».