A Varese è possibile curare la sordità

Ieri a Villa Cagnola il tradizionale incontro Aguav. Dura la presidente: «La Lombardia ci sostenga. Oggi siamo costretti a non accogliere dei pazienti»

– «Varese rappresenta l’eccellenza nella cura alla sordità: lo dice il numero di persone che a noi si rivolge, lo testimoniano i risultati ottenuti. Regione Lombardia deve avere il coraggio di farsi forte di questa eccellenza: basta tagli». Dell’appassionato intervento di , presidente di Aguav (Associazione genitori e utenti Audiovestibologia Varese), quello riportato rappresenta il passaggio fondamentale: nella Città Giardino la malattia che estranea dal mondo

viene sconfitta grazie a competenza, organizzazione e attenzione nell’accoglienza, ma per non perdere questa realtà riconosciuta e costruita nel tempo servono gli investimenti e la considerazione delle autorità sanitarie.Nella splendida cornice di Villa Cagnola si è svolta ieri la diciannovesima edizione della Festa d’estate, organizzata dall’ente che – insieme a Fav (Fondazione audiologica Varese) – sostiene e completa l’attività del dipartimento di Audiovestibologia dell’Ospedale di Circolo.