– Anche in pieno centro storico, sembrano esserci zone di serie A e zone di serie B.
E mentre le prime vengono sempre valorizzate, le seconde non soltanto rischiano di rimanere in ombra. Ma addirittura capita che vengano penalizzate. È successo con la manifestazione enogastronomica dello street food allestita nel centro di Varese lo scorso weekend. Tre giorni di scoperta culinaria che hanno sicuramente stimolato i varesini e hanno avuto il pregio, insieme agli eventi organizzati sabato sera, di dare vita al centro.
Senza nulla togliere alla positività dell’evento, tuttavia, il Partito democratico sottolinea una serie di “lacune” nell’organizzazione. A farlo è il vicecapogruppo , che ha depositato un’interrogazione alla giunta sull’argomento. Il punto fondamentale della critica di Conte non è nella manifestazione, che anzi elogia, ma nel fatto che i banchi gastronomici siano stati ammassati tutti in una location dallo spazio ridotto. Ovvero via Marconi. «Non voglio fare polemica per un’iniziativa che reputo comunque positiva – sottolinea Conte – ma auspico che nelle prossime occasioni sia prestata più attenzione anche per altre aree del centro. Queste, come piazza Marsala, non solo non dovrebbero essere danneggiate, come avvenuto in questo caso,
ma valorizzate. Spazi maggiori, in fondo, avrebbero anche giovato ai cittadini costretti a muoversi in pochi metri quadrati». La vicina area di piazza Marsala, infatti, non solo è rimasta deserta di banchi ed espositori. Ma addirittura è stata trasformata, aggiunge Conte, in un “parcheggio” per i furgoni e i camioncini dei ristoratori. L’immagine che emerge è proprio quella di vie di serie A e di serie B. «Evitare di mettere i mezzi di trasporto in una piazzetta già colpita dal degrado e magari, anzi, utilizzarla come seconda location per lo street food avrebbe creato solo benefici sia alla manifestazione in sé che ai numerosi varesini richiamati dall’evento».
L’area centrale della città soffre da anni di un fenomeno di “desertificazione” di zone che fanno parte a pieno titolo del centro storico, ma rimangono fuori dal passaggio dei cittadini e di fatto finiscono per essere, “paradossalmente”, delle periferie centrali. L’esempio macroscopico è rappresentato da piazza Repubblica. Solo l’anno scorso era nato un comitato per via Avegno, proprio per denunciare questo problema. Gli esempi non mancano nemmeno nell’area pedonale, vedi il caso di piazza Marsala.













