– Gli agenti della polizia di Stato della questura di Varese quest’anno hanno giocato d’anticipo intervenendo prima che iniziasse la consueta pioggia di segnalazioni e lamentele da parte dei cittadini.
Nel fine settimana i poliziotti hanno quindi eseguito dei controlli capillari tra i locali varesini maggiormente frequentati da giovani e giovanissimi. I controlli, in particolare, hanno riguardato tre bar di Varese, in uno dei quali è stato riscontrato che effettivamente si diffondeva musica non solo d’intrattenimento.
In quest’ultimo esercizio in zona Valganna sono state accertate numerose violazioni tra cui la mancata esibizione della licenza, dei listini prezzi delle bevande, la mancanza di etilometri e di esposizione della licenza.
Il locale secondo quanto accertato e reso noto dalla polizia di Stato, era stato adibito a discoteca con la presenza di un impianto di diffusione sonora con relative luci gestite da una dipendente per intrattenere gli avventori.
Va sottolineato che non si tratta di una discoteca abusiva in senso stretto; il punto è che l’impianto per la diffusione nel locale della musica era decisamente importante e il volume veniva sparato in orari notturni a livelli decisamente superiori alla soglia di tolleranza.
Se i poliziotti non fossero intervenuti preventivamente il locale quasi con certezza sarebbe stato al centro di una rovente estate di polemiche, segnalazioni e denunce. Le sanzioni contestate ai titolari del locale ammontano a circa 2.300 euro. In altri locali si è proceduto al controllo di una trentina di clienti alcuni dei quali sono risultati con precedenti di polizia.
In un bar di viale Aguggiari infine è stata contestata una sanzione amministrativa per la mancata esposizione del listino prezzi. I servizi messi in campo durante il weekend seguono a precedenti controlli eseguiti in svariati locali del centro cittadino che giorni fa hanno fatto emergere lievi violazioni in materia di licenze e autorizzazioni con la corresponsione di cinque sanzioni amministrative da oltre un migliaio di euro.
Per nessuno è scattata la richiesta di sospensione temporanea della licenza commerciale ma l’indicazione data dalla polizia di Stato è chiarissima: bene la movida estiva, ma non saranno tollerate violazioni alle norme.













