Villa Toeplitz nasconde il suo giallo

Sopralluogo fallito ieri dal team della Geographical Research Association al rifugio antiaereo. L’ipotetico ingresso tappato dal crollo di una pianta. E così il mistero del bunker si infittisce

VARESE – Si infittisce il giallo del rifugio antiaereo di villa Toeplitz. A darne notizia, qualche giorno fa, era stata La Varese Nascosta, l’associazione nata come gruppo Facebook per raccogliere curiosità e leggende che riguardano la nostra provincia. Ad attivarsi subito per esplorare il tunnel era stata la “Geographical Research Association”, associazione che ha una sede a Busto Arsizio e che si occupa di «sviluppare progetti a tutela della vita, operando in tre settori: ricerca, cultura e cooperazione».
Ieri mattina si è svolto il primo sopralluogo da parte di , presidente e fondatore della Geographical Research Association, insieme al suo team. Ma, purtroppo, il tunnel non è stato trovato.

Le ricerche sono proseguite per buona parte della mattinata, con la supervisione dell’assessorato al verde pubblico. Il gruppo opera visionando documenti storici e usando sul campo metodi e strumentazioni non invasive. Al termine delle indagini, il team di Bolognini è arrivato alla conclusione che, per poter accedere al tunnel, bisogna liberare il luogo del presunto ingresso dalla terra accumulata. «Durante il sopralluogo, è stato individuato quello che sembrerebbe essere l’ingresso al bunker – scrive La Varese Nascosta in un comunicato – Purtroppo, a seguito del crollo di una pianta, l’accesso è risultato impossibile».
L’assessore ai lavori pubblici non nasconde un certo scetticismo sull’effettiva presenza del rifugio: «Non è scritto da nessuna parte che ci sia un rifugio antiaereo a villa Toeplitz, neppure gli anziani del paese lo ricordano – commenta – Se però queste associazioni sono convinte che esista, possono tentare di raggiungerlo aprendo un varco. Il luogo del presunto ingresso è in un angolo disperso nel parco, infondo al bosco, quindi, se il Comune approverà l’intervento, potranno lavorare senza dar fastidio a nessuno».

Spetterà all’assessorato, dopo le opportune verifiche, decidere se dare il via libera ai lavori o meno, perché ci potrebbe essere il rischio di crolli.
Se il progetto legato al tunnel di Villa Toeplitz ha subìto al momento una battuta di arresto, continua invece l’operazione, promossa dalla La Varese Nascosta, con il professor e la collaborazione sempre della Geographical Research Association, di ricerca ed esplorazione dell’antico sistema idrico del Sacro Monte. A breve sono promessi aggiornamenti sulla “vita quotidiana” dell’antico borgo di Santa Maria del Monte.
«Il progetto della Varese Nascosta, nata come gruppo e diventata in breve tempo un’associazione, sta raccogliendo tantissimi aderenti. La curiosità di conoscere i segreti e i lati nascosti del proprio territorio è molto forte dei varesini – il commento di , presidente de La varese Nascosta – Ad oggi nel gruppo abbiamo superato i 3.500 membri e stiamo crescendo sempre di più. Ringrazio tutti coloro che stanno dando una mano attivamente per portare alla luce quella Varese sotterranea che, scoperta e studiata, può raccontarci molto sulle nostre origini e sulla nostra città».