Si scrive servizio civile, si legge lavoro

Domande in costante aumento per l’anno «di formazione e crescita individuale» nei progetti comunali. Dietro il lodevole spirito servizievole ci sono anche i 433,80 euro mensili. Che valgono come un impiego

Il servizio civile diventa come uno stage e anche ben retribuito. Cresce il numero dei ragazzi che fanno richiesta al Comune di Varese di partecipare all’anno di formazione che ha sostituito la leva militare e l’obiezione di coscienza.

Il servizio civile nazionale volontario è stato istituito in vista della riforma della leva militare obbligatoria e del conseguente venir meno dell’obiezione di coscienza al servizio militare. Non è un lavoro, come sottolinea il Dipartimento della Gioventù Nazionale, ma «un anno dedicato alla formazione e alla crescita individuale». Anche se «qualche volta l’esperienza conclusa di servizio civile nazionale si può tramutare in opportunità di lavoro presso gli enti in cui si è realizzato il progetto».

Come uno stage

Nel Comune di Varese sono quattro i macro settori in cui i ragazzi sono inseriti: socio assistenziale, educativo, culturale e ambientale. «È un’ottima occasione e un’opportunità per i ragazzi che vogliono adoperarsi nella propria comunità – sottolinea l’assessore alla Cultura – svolgendo un’attività molto utile per i cittadini».

C’è chi si occupa di anziani, chi di bambini e chi è impegnato in progetti concreti nella promozione del territorio. «Per molti di loro si tratta della prima esperienza lavorativa – aggiunge Longhini – quindi possono formarsi ed imparare svolgendo la propria attività per una delle realtà più importanti del territorio». Una sorta di stage post laurea, come quello che i ragazzi svolgono nelle aziende, solo che in questo caso è anche ben retribuito. Ai volontari spetta infatti un compenso di 14,46 euro netti giornalieri, per un totale 433,80 euro netti mensili. Una cifra che supera molti dei rimborsi spese che le aziende offrono solitamente agli stagisti, e nel frattempo un volontario del servizio civile può anche lavorare.

Tra i 18 e i 28 anni

Essere impegnati con il Comune non impedisce ai ragazzi di avere un impiego e quindi molti optano per il servizio civile in attesa di trovare occupazione. Saranno forse queste le ragioni che giustificano l’incremento delle richieste di partecipare ai progetti di servizio civile del Comune di Varese? Sta di fatto che candidature sono talmente tante che di conseguenza Palazzo Estense ha dovuto adeguare il numero di posti disponibili. Dal 2002, primo anno di attività, al 2014 si sono alternati 354 volontari. Quindi una media di 29 ragazzi all’anno. Quest’anno il servizio è iniziato il mese scorso, il 7 settembre, e sono 35 i ragazzi impegnati nei progetti che il Comune ha messo in piedi. «E per l’anno prossimo abbiamo presentato nove nuovi progetti che coinvolgeranno nel complesso 45 volontari».

Per fare il servizio civile occorre avere un’età tra i 18 e i 28 anni, scegliere un progetto per cui candidarsi e spiegare le proprie motivazioni. I volontari sono selezionati tramite un bando che assegna a ciascuno un punteggio. Entrano in graduatoria quelli che hanno ottenuto una valutazione più alta in base alla compatibilità con i requisiti necessari per ogni progetto.n