Varese, auto vecchie ferme ai box: controlli al via

I mezzi inquinanti restano in garage dalle 7.30 alle 19.30 fino ad aprile. Multe a chi sgarra ma non subito. L’assessore Piatti: «Prima informiamo i cittadini». Scettico Santinon. «Penalizzate le fasce più deboli»

«Stiamo facendo i controlli, ma senza particolare accanimento». Così l’assessore alla polizia localecommenta lo stop ai vecchi veicoli diesel e benzina che durerà fino al 15 aprile, dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30. Il fermo interessa i veicoli Euro 0 a benzina e Euro 0, Euro 1 e Euro 2 diesel, con deroga per i mezzi che svolgono funzioni di pubblico servizio o pubblica utilità. «Non faremo postazioni specifiche – continua l’assessore – Saranno le pattuglie itineranti della polizia locale a verificare questo aspetto durante i controlli ordinari. È prevista una sanzione per chi sgarra, ma almeno all’inizio gli agenti inviteranno gli automobilisti a uscire dalla cerchia cittadina».

«Le auto inquinanti di quelle categorie, a Varese, sono una piccola percentuale – dice Piatti – Quando nel passato è stata fatta una chiusura simile, gli automobilisti si sono dimostrati corretti. Detto ciò, questi non sono provvedimenti che possono risolvere da soli il problema inquinamento. Inoltre, non è una misura che abbiamo indetto noi». Molto critico l’assessore al verde pubblico , che commenta: «Dopo il caso Volkswagen, una cosa del genere sembra una vera e propria beffa». «Si tratta di un provvedimento che va a penalizzare le persone che non possono cambiare l’auto e per giunta senza una effettiva ragione, anche perché le Euro 2 sono già catalitiche – dice , del garage Montello che si occupa anche di revisioni – La gente è disorientata. Ho una cliente di Bobbiate che ogni giorno deve andare a lavorare e si domanda come farà. Anche perché chi viaggia ancora con gli Euro 2 è sicuramente una persona che non ha la disponibilità economica per cambiare l’auto». Anche , consigliere di Movimento Libero, interviene: «Forse è il caso di sottolineare che il fermo riguarderà di fatto pochi veicoli (quelli molto vecchi), anche se su questo andrebbe fatta una riflessione più attenta (si colpiranno le persone più in difficoltà?)». «A nostro parere è stato effettuato un errore di comunicazione nel identificare i mezzi interessati dal provvedimento esclusivamente indicando le categorie Euro 0 a benzina e Euro 0, Euro 1 e Euro 2 diesel. Molte persone non sanno esattamente di cosa si stia parlano».

«A partire dal 1991 l’Unione Europea ha emanato una serie di direttive finalizzate a ridurre l’inquinamento ambientale prodotto dai veicoli. Sulla base di queste normative sono state individuate diverse categorie di appartenenza a cui fanno capo i veicoli prodotti dalle case automobilistiche». «Sono le cosiddette Euro 1-2-3-4-5 a cui si associa la sigla Euro 0 per i veicoli più inquinanti, immatricolati prima del dicembre 1992. Quindi, per i veicoli a benzina il problema dovrebbe essere già risolto: riguarda tutte le auto immatricolate prima del dicembre 1992, anche se è consigliabile controllare sempre».