Nasce BOB, la prima incubatrice neonatale stampata in 3D

Il prodotto è stato realizzato dal gruppo vareseino ComingTools, ente socio di Confartigianato Imprese, e sarà presentato alla prossima Making Faire di Roma in programma dal 16 al 18 ottobre

L’hanno chiamata BOB (Baby On Board), ed è la prima incubatrice neonatale per i Paesi in via di sviluppo (Africa e Asia) stampata in 3D con un cuore anche varesino: alla sua realizzazione, infatti, ha partecipato ComingTools, il laboratorio di Piazza XX Settembre che, fondato da Lorenzo Migliarini, tratta e assembla tutto ciò che serve per la stampa tridimensionale con tecnologie Made in Italy.Il progetto BOB, nato da un’idea di Open

Biomedical Initiative (una ong fondata dal responsabile dell’area biomedicale della Città della Scienza di Napoli, Bruno Lenzi), ha visto il coinvolgimento anche di Sharebot, impresa italiana di punta nel mondo delle stampanti 3D.Socio di Confartigianato Imprese Varese, ComingTools è partner del progetto Faberschool (nato all’interno dell’officina digitale Faberlab) per la dotazione delle nuove tecnologie Sharebot alle scuole della provincia di Varese e aiutare studenti e professori ad avvicinarsi alla digital fabrication.

Dal 16 al 18 ottobre ComingTools sarà alla Sapienza di Roma, alla Maker Faire 2015, proprio per presentare BOB, l’incubatrice che permetterà di mantenere costanti i parametri vitali di un bimbo nato prematuramente, o in condizioni precarie, in zone dove la mortalità raggiunge l’85% (il 75% dei bimbi muore entro la prima settimana di vita) e dove la strumentazione medica è inesistente o troppo difficile da gestire. BOB abbraccia l’intera filosofia di Open Biomedical: componenti a basso prezzo, riproducibili ovunque grazie ad una documentazione/progetti disponibili liberamente on line (open source) e stampabili in 3D.
Il primo prototipo dell’incubatrice è stato realizzato gratuitamente da ComingTools con lo stesso entusiasmo che Lorenzo Migliarini, e la sua squadra, mettono in tutto ciò che fanno (guarda il video: https://www.youtube.com/watch?v=h3E3VZWpHQQ): “Il progetto è stato ideato e creato da Open Biomedical, ha un elevato interesse per la comunità – dice Lorenzo – ma è anche rivoluzionario perché tratta tutta quella biomedica che può essere supportata dall’informatica. ComingTools non è nuovo allo stampaggio gratuito di componenti per macchine con finalità sociali e umanitarie, ed ecco perché ci siamo messi ancora una volta alla prova. D’altronde, BOB è la prima incubatrice al mondo stampata in 3D e si può realizzare con un costo massimo di 1.000 euro quando, mediamente, un’incubatrice basica parte dai 4.000 euro”.