Share is better.Un milione di chilometri per l’eco-auto condivisa

Nuove frontiere - Si chiama sharing economy, si può declinare in mille modi ed è una ricetta anti crisi

Economia della condivisione o sharing economy grazie alla quale molte persone cercano di sopravvivere alla crisi e di stare nei propri budget di reddito mediante condivisione di beni e servizi. Una sorta di economia “circolare” ben declinata dal car sharing, ad esempio, che ha preso piede nelle grandi città, ma ha iniziato ormai a convincere anche i cittadini dei centri di provincia, Varesotto compreso. E- vai, il primo car sharing elettrico diffuso in tutta la Lombardia, per esempio – l’unico servizio di green mobility integrato con il servizio ferroviario regionale – vanta circa 34.500 iscritti e tutti possono utilizzare le auto nelle 90 postazioni diffuse in Lombardia, senza esclusione per la provincia di Varese dove l’e-vai point più utilizzato è quello all’aeroporto di Malpensa, seguito da Varese, Saronno, Gallarate e Laveno. Circa diecimila i noleggi nel solo point attivo a Malpensa dal 26 luglio 2011.Dall’avvio del servizio in Lombardia, nel dicembre 2010, «si sono risparmiate circa 200 tonnellate di CO2 e le auto elettriche hanno circolato per oltre un milione di chilometri», informano da e-vai. «Ogni mese sono circa duemila i noleggi green effettuati con e-vai, della durata media di tre ore ciascuno». Le auto si aprono con un semplice sms e, sempre con un sms, si riconsegnano in una delle postazioni ad hoc. Meraviglia della tecnologia che incide sulla vita delle persone e di quella economia dell’accessibilità che fa il paio con la sharing economy. Tra gli operatori di mobilità condivisa, e-vai si contraddistingue per 4 primati: primo car sharing esteso su base regionale e non solo urbana, presente in oltre 30 località della Lombardia con più di 90 postazioni; integrato con il servizio ferroviario con

postazioni situate in stazioni ferroviarie, offre una soluzione complementare al trasporto su rotaia per raggiungere la destinazione; ha inoltre un parco macchine prevalentemente elettriche, dunque a basso impatto ambientale; infine è presente nei principali aeroporti lombardi, Linate, Malpensa, Orio al Serio. La prima postazione aperta a Milano Cadorna il 13 dicembre 2010.L’auto diventa, così, un servizio, non più un bene di proprietà. «Un’auto “condivisa” sostituisce in media sei vetture private, riducendo traffico ed emissioni nocive. Una vocazione green che e-vai ha fatto propria, adottando da subito veicoli ecologici, per una mobilità condivisa sostenibile», dicono dal car sharing che vuole essere definito green. Un risparmio per l’ambiente a tariffe di 15 euro per usare l’auto tre ore, mentre per le auto elettriche le tariffe sono di 5 euro l’ora, senza costi aggiuntivi legati al chilometraggio. Un servizio disponibile tutti i giorni, 24 ore su 24 che è a pieno titolo nella famiglia della sharing economy dove si può spaziare in diversi ambiti. Molte persone hanno già usato servizi vantaggiosi di sharing economy come Uber, Lyft , Airbnb, Upwork, capaci di mettere in contatto chi li utilizza con i proprietari e di produrre benefici e risparmi. Dalle formule di ospitalità offerte dagli utenti di CouchSurfing o BeWelcome per soggiornare a casa di uno degli utenti, al baratto quale scambio di beni. Dal coworking per dividere uno spazio di lavoro e abbatterne i costi, alla banca del tempo dove il valore da mettere a disposizione è, appunto, il tempo, offerto e scambiato con altre persone per diversi servizi (ad esempio l’accudimento dei bambini). E il valore aggiunto può essere anche un’esperienza di relazione, utile a migliorare la qualità della vita.