– Hanno vinto i cittadini. Quelle persone che hanno deciso, nonostante tutto, compresa la disaffezione verso la politica nazionale e locale, di recarsi alle urne. Perché il voto non è solo un diritto: è anche un dovere. Nel mondo stanco e molle del postconsumismo, siamo abituati a considerare conquiste sociali fondamentali, e per le quali le generazioni passate hanno duramente lottato, come scontate. Addirittura quasi come un di più di cui si potrebbe fare a meno, come quel prodotto sullo scaffale di un supermercato che oggi acquistiamo e domani no. In molti amano lamentarsi delle cose che non vanno, ma quando scopriamo che sono gli stessi che poi non si recano alle urne, la domanda spontanea è: «Con che diritto ti lamenti, se tu per primo non provi a cambiare le cose?». E non certo compiendo un atto rivoluzionario, ma semplicemente recandosi alle urne, coperto dal voto segreto, per giunta. La disaffezione dei cittadini al voto è un segnale pericoloso, perché vuol dire che il disinteresse verso la partecipazione alle decisioni fondamentali per la nostra società sta vincendo. E sta diventando il partito più ampio di Varese. Non per niente il sindaco i ha detto che una delle priorità è appunto
quella di riavvicinare alla politica quei cittadini che non si sono recati alle urne. Un compito importante, perché la vera sfida, tra cinque anni, per Galimberti, sarà quella di essere riconfermato sindaco non solo con un numero di voti più alto, ma con un numero complessivo di partecipanti al voto maggiore. Bisogna certo lavorare a sensibilizzare i cittadini, rimotivarli, perché solo facendo vedere che i cittadini contano per chi governa, può esserci una risposta da parte degli elettori aumentando il loro numero. Solo così potremo salvare la nostra democrazia, che rischia altrimenti di perdere di valore, se la gente non si preoccupa di esercitare un proprio diritto. Che va difeso, perché la libertà e i diritti sono beni da difendere, dal momento che non è scontato che, di fronte al menefreghismo dilagante, poco per volta non ci vengano sottratti. Può sembrare assurdo, per molte persone, pensare che una forma di governo democratica venga meno nel nostro Paese. Ma guardando alla storia, possiamo vedere numerosi casi in cui la libertà e la democrazia sono state lentamente sottratte, in Paesi che già le avevano. Un monito deve essere dato a tutti: che ogni cittadino deve fare la sua parte per difendere queste conquiste.













