Si intitola “Luoghi non luoghi” la mostra fotografica di Isabella Rigamonti che inaugura la nuovissima galleria d’arte in centro città: Showcases Gallery di Franco Crugnola, in via San Martino 11. La personale, nata in collaborazione con l’Associazione Gea – per la solidarietà femminile contro la violenza – presenta al pubblico oltre trenta scatti che immortalano scorci di vedute urbane e particolari di architetture e monumenti di note
città europee. Ma anche volti di donne e adolescenti in luoghi più o meno vicini del pianeta. “Il mio principale desiderio – spiega Isabella Rigamonti – è quello di coniugare la tecnica fotografica e il procedimento del collage artistico; così, la foto si trasforma in un unicum d’autore, solcato da profili e sagome nette e sinuose che alternano parti in bianco e nero a parti a colori.

Non mancano, nei miei lavori, anche un certo gusto per l’inedito e per la veduta particolare, e uno spunto di riflessione sul procedimento percettivo. In questo modo, lo sguardo del pubblico viene sollecitato davanti ad un vero e proprio “ibrido creativo” e la visione oscilla tra un paesaggio reale e
uno irreale”. I lavori di Isabella Rigamonti rivelano due possibili chiavi di lettura, una di natura formale, data dalla coesistenza tra bianco e nero e dettagli a colori, e una di natura più concettuale, in cui il momento dello scatto viene interpretato successivamente da un intervento squisitamente estetico ed artistico.

L’esordio dell’autrice è nel campo pittorico figurativo da cui ben presto si allontana per avvicinarsi ad una sperimentazione di natura percettiva ed informale. La mostra, ad ingresso libero e gratuito, sarà inaugurata sabato 9 luglio alle 18.30, con la presentazione di Clara Castaldo, giornalista e storico dell’arte di Varese. “Questa mostra personale – spiega Franco Crugnola – inaugura un nuovo spazio espositivo cittadino che non intende limitarsi a rassegne personali o collettive ma desidera diventare un naturale habitat di condivisione culturale e creativa, dove arti differenti ed espressività artistiche possano trovare cunfluenze significative”.













