Buona pensione alla maestra di Bobbiate: «Mariuccia ha visto e vede il meglio di tutti».
Un saluto speciale all’insegnante che ha fatto crescere generazioni di varesini.
«Dal 1984, per trent’anni, Mariuccia Nisolli ha insegnato alla scuola elementare “Enrico Fermi” di Bobbiate – racconta papà Stefano – per ringraziarla abbiamo organizzato una cena di classe con gli alunni dell’ultimo ciclo completo e una bimba di 9 anni dell’ultima classe che ha seguito nel rione. Anche tre suoi ex alunni, diciannovenni alle prese con la maturità hanno voluto farle una sorpresa. Purtroppo non siamo riusciti a portare quelli più grandi che erano già in vacanza».
L’intento però ha raggiunto lo scopo di dimostrare alla maestra Nisolli, nativa di Busto Arsizio ma varesina di adozione, il valore e l’importanza della sua passione educativa e del suo lavoro, durato oltre 40 anni e conclusosi alla “Carducci” di Casbeno.
«L’abbiamo salutata con l’onore che meritava. Ha dato molto dal punto di vista didattico, ma è stata ancor più una guida importantissima. Una presenza davvero speciale per i ragazzi cresciuti sotto la sua ala protettiva e per noi genitori».
Un rapporto mantenuto e cresciuto anche al di fuori del contesto scolastico.
«Dal 2013 abbiamo una piccola consuetudine, nata dopo una gita scolastica realizzata durante un weekend in un casale del Monferrato con la quinta di allora e i genitori. In virtù dell’affiatamento tra i ragazzi, la maestra, mamme e papà si è iniziata una tradizione che ogni anno in maggio ci porta a trascorrere due giorni e mezzo nello stesso luogo con i ragazzi, che, malgrado la nuova scuola e i nuovi compagni delle medie, non hanno mai disertato questi appuntamenti per ritrovare e rinsaldare la loro vecchia amicizia».
«Per noi genitori – prosegue Stefano – è l’occasione di un goliardico fine settimana enogastronomico all’insegna di giochi e scherzi con i nostri ragazzi, spesso corredati da gite e visite a luoghi di particolare interesse della zona».
Si dorme circa in una trentina nelle numerose stanze presenti, tra ragazzi, genitori e maestra. Altri genitori negli agriturismi vicini.
«Anche quest’anno non ci siamo smentiti ed è nostra ferma intenzione continuare anche l’anno prossimo quando saranno alle superiori».
Soprattutto sarà sempre presente Mariuccia che ha ritrovato tutto l’affetto nei suoi confronti nel biglietto d’auguri per la sua pensione: «Alla persona che ci ha seguiti – scrivono i ragazzi – non solo per il percorso dell’elementari, alla persona che se va in pensione non smetterà mai di insegnare a tutti noi, alla persona che ha visto e che vede è meglio in tutti, alla persona che in tutti i momenti, belli e brutti, c’era e ci sarà sempre a quella persona che tutti meriterebbero di avere, noi diciamo che è stato molto importante averla nella nostra vita e che non la dimenticheremo mai. Ti vogliamo bene maestra».













