– È una donna del fare, pragmatica. Che prima di trovare le soluzioni, vuole conoscere i problemi non per sentito dire, ma andando direttamente sul campo per verificare la situazione. Per questo, da settembre, quando il sindaco Davide Galimberti inizierà il suo giro in tutto le scuole di Varese, lei sarà al suo fianco, in prima linea.
Rossella Dimaggio, insegnante molto amata da alunni e genitori, è la nuova assessora ai Servizi educativi. Non solo l’insegnamento, nella sua vita, ma anche la politica e l’attivismo a favore delle donne, due baluardi del suo impegno.
Intanto non nascondo che è una grande emozione. Rivendico il diritto all’emozione! Abbiamo fatto veramente un grande lavoro, in questi due anni, con una squadra di persone molto coesa e unita, persone nelle quali credevamo. Oggi, con la nostra vittoria, è il coronamento di un sogno che mi dà tantissima gioia.
Un problema di cui ci siamo dovuti occupare a tempo di record, perché rischiava di creare disagi a tantissime famiglie. Come il sindaco ha fatto sapere, è stato risolto, per quest’anno, ricorrendo a tutte le risorse che abbiamo trovato. Una soluzione emergenziale. Adesso abbiamo un anno di tempo per pensare ad altre modalità per garantire nel tempo che il servizio abbia posti per tutti. Come abbiamo già accennato, ci sono una serie di modalità, come la collaborazione con le associazioni genitori, per trovare una soluzione duratura.
Ho una mentalità da insegnante, come si dice “maestra per sempre”. Credo quindi molto nella valenza del patto educativo. E questo può diventare uno strumento per risolvere i problemi concreti. È necessaria una sinergia tra tutte le forze, specialmente per quanto riguarda le tematiche della persona e, in questo caso, parliamo delle persone più importanti, le bambine e i bambini.
È come nel resto d’Italia, alcune negli anni sono state sistemate, qualcuna non ancora. Ma in generale i nostri edifici, sebbene siano tutti a norma, non sono nuovi. Questo settore specifico riguarda maggiormente l’assessorato con la delega alla Manutenzione, ma ovviamente seguiremo in sinergia questi problemi. L’impegno della giunta deve andare nella direzione di garantire, ovviamente, la sicurezza prima di tutto. Quindi, rendere le scuole più vivibili e adeguate alle esigenze didattiche.
Varese ha già fatto tutti gli accorpamenti necessari, quindi non dovremmo correre rischi. Il problema del passato è stato conciliare la risorsa che una scuola rappresenta sul territorio con le esigenze economiche. Il nostro obiettivo è cercare di non privare i quartieri delle scuole. E risolvere numerosi altri problemi legati al mondo scolastico, come il trasporto urbano o la conciliazione degli orari. Lo sforzo, come spesso ripete Davide, è quello di una questione di metodo, trovare un altro punto di vista, creare sinergie e implementare le risorse che ci sono, per garantire un grande servizio alla città
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Io sono molto pragmatica, per formazione il mio approccio è quello del fare. Prima bisogna conoscere il problema, vederlo e quindi trovare le soluzioni. E per far questo sono abituata a lavorare in team, con una squadra dove ognuno porta le proprie competenze.
È stato un crescendo. È partito tutto da un gruppo di persone che si sono ritrovate a condividere un progetto per Varese e quasi naturalmente quel progetto, poco per volta, ha preso la forma del viso di Galimberti. È stato bello lavorare in questo modo.













