Strazzi in visita al “bunker” «È speciale, va tutelato»

Aula studi - Il neo assessore ha fatto tappa nei luoghi dedicati ai più giovani, compresa l’aula Forzinetti

Impianto elettrico da rifare, la connessione wi-fi da potenziare e una bonifica generale dell’area da parte dei balordi che la frequentano. Gli studenti che frequentano l’aula studio Forzinetti provano a rimettere le loro richieste nelle mani della nuova amministrazione. È cambiato il sindaco e anche gli assessori di riferimento, ma le condizioni dell’aula studi, soprannominata dagli studenti aula bunker, rimangono sempre le stesse. Ieri mattina l’assessore alle Politiche giovanili, , ha fatto un sopralluogo nei luoghi dedicati ai più giovani, compresa l’aula Forzinetti e l’intenzione è di ricevere al più presto i rappresentanti dell’associazione che la gestiscono. «Ho voluto fare una ricognizione nei luoghi dedicati ai giovani– spiega – Ho visitato gli spazi dell’Informa Giovani e l’aula studi di piazza XX Settembre». L’assessore ha così potuto rendersi conto della situazione. «Ho visto un luogo davvero speciale – dice – Un’aula che, non stante le sue criticità, è frequentata da molti ragazzi e ben gestita». L’aula è affidata all’Asvp, un’associazione formata da studenti universitari della provincia di Varese e che si auto finanzia con un tesseramento annuale facoltativo di 5 euro. «Soldi che utilizziamo per apportare delle migliorie all’aula – spiega , presidente Asvp -, ma chiaramente insufficienti per affrontare i lavori di cui questo spazio ha bisogno». Prima di tutto «una bonifica – la definisce – da tutti quei soggetti che la frequentano, ma che non ne hanno necessità». Il riferimento è agli stranieri, soprattutto, o comunque balordi che utilizzano i bagni e gli

spazi comuni per bivaccare soprattutto nelle ore serali. «L’aula è aperta tutti i giorni dalle 8 del mattino fino alla 1 di notte e non ci sentiamo sicuri». I ragazzi chiedono più controlli e sorveglianza, «magari con l’ausilio di telecamere». Questo insomma è l’aspetto più importante «e ne parlerò subito con il collega Daniele Zanzi – spiega l’assessore – perché si possa, nelle ore serali, far passare qualche pattuglia in più». Subordinati a questo, il presidente Asvp sviscera una serie di altri interventi «che porterebbero lo spazio all’altezza di una Varese città Universitaria. Si è fatto il Campus, il centro sportivo ma l’aula adibita allo studio è una cantina buia, non a norma e poco sicura». Brusa si riferisce all’impianto elettrico obsoleto, «soggetto a frequenti cali di tensione che fanno staccare la corrente». E per riattaccarla «dobbiamo accedere ad uno stanzino del sottoscala che è anche adibito alla raccolta dell’immondizia, facendo lo slalom tra i sacchi». E poi c’è la questione wi-fi, «che è lento e non regge la connessione di tutti i computer degli studenti». Un centinaio al giorno sono quelli che gravitano intorno all’aula. «L’ideale sarebbe che l’amministrazione individuasse un altro spazio idoneo e per cui non sarebbe necessario fare un investimento economico importante come quello che quest’aula richiede». Nessuna promessa da parte dell’assessore, «non posso ancora sbilanciarmi non conoscendo il quadro generale –ammette -, ma sto facendo una ricognizione di tutti gli spazi del comune e terrò in considerazione questa richiesta».