In 841 per le professioni sanitarie. Ce la farà solo uno studente su tre

Mattinata di test all’ateneo varesino: si sono presentate tante persone unite dal sogno di un futuro in corsia

– Non solo neodiplomati: c’erano anche alcuni disoccupati ad affrontare la prova nazionale per accedere ai corsi triennali per le professioni sanitarie. All’Insubria si sono presentati in 841 per 326 posti: una bella sfida perché, mediamente, solo uno studente su tre potrà avverare i suoi sogni. Il test consisteva nella risoluzione di 60 quesiti a risposta multipla su argomenti di cultura generale, ragionamento logico, biologia, chimica, fisica e matematica.

La prima a terminare il test è stata Alessia Maltese

La prima a terminare il test è stata Alessia Maltese

La prima a terminarlo è stata , che desidera diventare fisioterapista e che racconta: «Lo scorso anno non sono riuscita a superare il test, ma quest’anno mi è sembrato più semplice. È la mia unica scelta, quindi o riesco a entrare in fisioterapia o non studio nient’altro». Tra le aspiranti matricole c’era anche , giocatore di basket in carrozzina nel Cantù. Il ragazzo, non appena ha terminato la prova, è stato accolto a braccia aperte da mamma Donatella e da papà Emanuele, «Vorrei entrare nel corso di tecnico di laboratorio biomedico perché sono sempre stato interessato a queste materie, speriamo» afferma Mattia.

è disoccupata e ha visto nel corso di scienze infermieristiche una opportunità di mettersi in gioco nel mondo del lavoro. «Nella mia famiglia lavorano quasi tutti nell’ambito sanitario – spiega Stefania – Sono stati i miei parenti a convincermi a tentare questa strada. Io non avevo mai pensato prima a un futuro come infermiera, e invece adesso ho voluto tentarci».

C’è chi è venuto da Trapani, come , che «ha scelto di sostenere il test di tecnico di laboratorio biomedico a Varese perché gli iscritti sono meno». Chi ha origine pakistane, come , che vorrebbe diventare un’ostetrica. E poi c’è chi ha già frequentato un anno di scienze motorie, ma sarebbe disposto a cambiare subito se riuscisse ad entrare in fisioterapia, come . Tante storie diverse, tante persone unite dal sogno di un futuro in corsia, a servizio delle persone.

«Io sono sempre stata affascinata dal cuore, quindi ho provato il test per fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare– dice – Ho studiato ottica alle superiori e il test l’ho trovato difficile, vediamo».

Il 20 settembre Cineca sul sito Miur (
accessoprogrammato.miur.it
) pubblicherà i risultati in forma anonima; il 29 settembre sul sito
www.universitaly.it
i candidati potranno visionare il proprio elaborato e il 4 ottobre saranno pubblicati i risultati finali sul sito www.universitaly.it e si potrà procedere all’immatricolazione.