L’appello della madre di Giada: «Abbi almeno la dignità di costituirti»

La Polizia Locale avrebbe identificato il modello d’auto che ieri sera ha travolto la giovane 17enne a Varese. Al vaglio tutti i filmati delle telecamere che danno su via dei Mille

– La Polizia Locale avrebbe già identificato il modello di auto che ieri sera ha travolto la giovane Giada Molinaro: secondo le forze dell’ordine si tratterebbe di una piccola utilitaria di colore bianco. Al vaglio tutti i filmati delle telecamere che danno su via dei Mille per identificare il pirata della strada.
Giunge anche l’appello della mamma Stefania: «Visto quanto ti sei dimostrato indegno non fermandoti dopo aver ucciso mia figlia adesso abbi almeno la dignità di costituirti».

– Sul drammatico incidente avvenuto ieri sera e costato la vita alla giovane Giada Molinaro indagano gli agenti del comando di polizia locale. Sull’inchiesta gli inquirenti mantengono il massimo riserbo: tuttavia ci sarebbero già elementi utilissimi all’identificazione del pirata della strada che ieri sera ha investito e ucciso. Il cerchio dunque si starebbe già stringendo. La ragazzina è stata investita mentre attraversava sulle strisce pedonali davanti al cinema Nuovo. I testimoni dell’accaduto sono, in virtù di un destino di una crudeltà spietata, i familiari e il fidanzato della ragazzina. L’appello al pirata: “costituisciti, o sarà ancora peggio”.

– Investita da un pirata della strada: muore studentessa di 17 anni. Il fatto è avvenuto intorno alle 23.30 di ieri sera in via Dei Mille. Secondo le prime informazioni la giovane vittima stava attraversando quando un’auto l’ha travolta. Chi era alla guida della macchina non si è fermato, ma anzi ha dato gas sparendo nel nulla e lasciando la giovane sull’asfalto. Sul

posto sono intervenuti i mezzi del 118: la giovane è stata trasportata in codice rosso all’ospedale di Circolo. È deceduta poco dopo l’arrivo in ospedale: troppo gravi le ferite riportate nell’investimento. Adesso è caccia al pirata: gli inquirenti cercano testimoni. Al vaglio anche eventuali telecamere presenti in zona. L’automobilista rischia l’arresto e con le nuove norme sull’omicidio stradale anche una giusta condanna esemplare.