– La riorganizzazione del Comune arriva alla sua fase finale. La nuova struttura che il sindaco ha voluto dare alla macchina comunale per renderla più efficiente. Poche settimane fa il voto in commissione Affari generali e domani sera il passaggio in consiglio comunale. L’assemblea degli eletti è stata convocata infatti per mercoledì 28 settembre alle 20.45. L’ordine del giorno prevede «la ricognizione dello stato di attuazione dei programmi gestionali per l’esercizio 2016 e conseguente adeguamento del DUP 2016/2018. L’approvazione delle risultanze contabili del bilancio consolidato 2015. I criteri generali in materia di ordinamento degli uffici e dei servizi». Quest’ultimo è quindi il punto più importante per dare energia alla struttura comunale dell’era Galimberti. I punti fondamentali della “riforma”, che il sindaco aveva presentato in commissione, prevedono «la costituzione di un ufficio di raccolta fondi, che sia in capo al sindaco. Ovvero quell’ufficio che ha il compito di monitorare tutti i bandi, alla ricerca di finanziamenti». Un altro elemento importante è stato quello di accorpare le due aree dei Lavori pubblici
e delle Manutenzioni. Quindi l’unificazione tra il settore dei tributi e quello del patrimonio, «perché il Comune vanta un importante patrimonio che, venendo valorizzato, può aiutarci a finanziare i servizi che dobbiamo garantire». L’obiettivo della giunta è quello di avere un ente in grado di rispondere più velocemente alle richieste dei cittadini, facendo quindi risparmiare tempo all’utenza ed essendo più efficiente. «La riorganizzazione degli uffici serve per rendere la macchina più efficiente – sono le parole di Galimberti – Con la riorganizzazione delle deleghe abbiamo voluto dare a Varese un’occasione di modernità rispetto al passato». L’ultimo percorso riorganizzativo del Comune, aveva spiegato il sindaco in commissione, risale alla fine degli anni Novanta. Quasi vent’anni fa, quindi. Nel frattempo le pubbliche amministrazioni hanno visto cambiare radicalmente il mondo attorno a loro. E quindi si è resa indispensabile quest’operazione per rendere la struttura di Palazzo Estense adeguata ai tempi. In futuro rimane anche possibile una riorganizzazione fisica degli uffici, con l’eliminazione della situazione attuale, che vede numerose sedi del Comune distaccate tra loro.













