La Lega riparte con Carlo Piatti: «Riprendiamoci la nostra città»

L’uscente Marco Pinti avverte: «Non diamo il via alla “pulizia”. Restiamo compatti per vincere»

La Lega Nord punta a ripartire. Per cercare di riconquistare Varese tra cinque anni. La sezione ha trovato un candidato unitario, ovvero il consigliere comunale Carlo Piatti,proclamato nel congresso cittadino di ieri sera, nella sede di piazza del Po

«Ho deciso di candidarmi perché amo la mia città – ha detto Piatti – abbiamo perso Varese dopo 23 anni. I cittadini ci hanno lanciato un messaggio importante. Dobbiamo quindi fare tesoro degli errori e ripartire. L’obiettivo è aprirsi alla città. In questi cinque anni non siamo stati sul territorio come negli anni passati». Piatti ha detto anche che «la nostra sezione, la prima ad essere nata, quindi deve tornare ad essere il faro del movimento. Io sono un leghista delle origini, un secessionista. Ma dal momento che oggi è quasi un’eresia parlarne, mi accontento di un federalismo ben strutturato». Il segretario uscente Marco Pinti, nel suo bilancio di fine mandato, ha voluto «dare un consiglio» al suo successore: «Evitiamo di fare la cosiddetta “pulizia”, di cui spesso si parla. Se qualcuno sbaglia, ci sono i regolamenti. Ma non incriniamo la compattezza che la sezione dimostra, con un candidato unico, dando il via a scontri interni».

Sulle amministrative perse, Pinti ricorda come «per me avere un candidato sindaco di Forza Italia era impossibile. Poi, quando stavamo decidendo di fare la corsa solitaria con un candidato nostro, si è presentato Paolo Orrigoni, ed abbiamo deciso di correre con lui. Adesso passerà alla storia che la candidatura di Orrigoni è stata una candidatura mia, anche perché molti successivamente hanno preso le distanze. Ma non mi interessa. Io rimango orgoglioso di quella candidatura». In sostanza Pinti si è tolto qualche sassolino dalla scarpa, visto che subito dopo il voto tutta la colpa del risultato è stata scaricata su di lui.

Quindi è intervenuto il governatore della Lombardia Roberto Maroni. «Il governo comunale ha tanti punti deboli, studiamoli bene per tornare a vincere. Tra un anno e mezzo ci sono le elezioni regionali e, ricandidandomi, vinceremo» ha detto Maroni, strappando un applauso. Il capogruppo leghista Fabio Binelli ha sottolineato come «abbiamo perso perché non siamo stati capaci di comunicare il nostro lavoro. Dobbiamo migliorare la comunicazione, altrimenti rischieremo di perdere anche tra cinque anni». Interessante l’intervento dell’ex capogruppo Giulio Moroni, il quale ha spiegato come «la Lega ha assunto toni troppo di destra, che hanno spaventato il ceto medio varesino. Mentre a livello amministrativo non sono sempre state individuatele figure giuste. Anche l’alleanza con Forza Italia è stata sbagliata. Tra cinque anni dobbiamo presentarci con un nostro candidato sindaco».