Un disco pub abusivo a Varese. Giro di vite dei vigili nei locali

Scatta la tolleranza zero della Polizia Locale nei confronti delle irregolarità sul territorio

Controlli nei locali della movida: spunta anche un disco pub abusivo in zona viale Ippodromo. In tutto sono 5 gli esercizi commerciali controllati venerdì scorso dagli agenti del comando di polizia locale di Varese: 11 verbali per un ammontare complessivo di quasi 10 mila euro di sanzioni. «Mano ferma con chi non rispetta le regole», commenta il vicesindaco e assessore alla sicurezza del Comune di Varese Daniele Zanzi. In particolare sono due i locali dove gli agenti hanno riscontrato il maggior numero di violazioni: uno in pieno centro, dove si suonava piano bar senza alcuna autorizzazione, il secondo appunto nella zona di viale Ippodromo. A quest’ultimo sono stati contestati sette diversi verbali: il locale era

a tutti gli effetti un disco pub, secondo gli agenti, ma non aveva alcun permesso per in questo senso, né era in possesso dei requisiti necessari sotto il profilo dell’impatto acustico per questo tipo di locali. Zanzi conferma l’esito dei controlli: «spaziamo dalle discoteche abusive a chi occupa degli spazi pubblici superiori a quelli consentiti – spiega il vicesindaco che aggiunge anche – noi riceviamo numerose segnalazioni da parte dei cittadini. Segnalazioni collegate al rumore che impedisce il riposo e agli schiamazzi, in particolare. E il comando di polizia locale controlla e verifica, e lo farà sempre più spesso, tutte queste segnalazioni. Scoprendo, come avvenuto lo scorso fine settimana, che non tutti rispettano le regole».

Zanzi spiega le ragioni della necessità “di avere la mano ferma in questi casi. In primo luogo i controlli vengono eseguiti per dare una risposta immediata alle segnalazioni dei varesini. Per dare una risposta pronta al cittadino».

Zanzi aggiunge: «i secondo luogo interveniamo a tutelare dei commercianti – conclude il vicesindaco – dei commercianti che invece le regole le rispettano e lavorano in modo corretto e che viene penalizzato da chi, invece, di queste norme se ne infischia».