Amara Real…tà

Il Real Madrid batte la Juventus nella finale di Champions League e fa piangere i tifosi bianconeri. Anche quelli della città di Varese, radunati in centinaia davanti al maxischermo allestito in via Sacco

Festa mesta ieri per il popolo juventino a Varese. In via Sacco, dopo un inizio timido, al pareggio, si sono riversati circa 200 tifosi. Bandiere, cappellini. Ci credevano. Ci credevano davvero. Poi il secondo gol del Real. E il terzo. E il quarto. E il gelo è calato davanti ai Giardini Estensi.

Molto prima del fischio finale in tanti se ne sono andati. Testa bassa. Sguardo di chi, ancora una volta, ha perso quanto aveva inseguito. «Stanno giocando da schifo. Fanno schifo» mormora un ragazzo mentre imbocca via Sacco verso via Monte Grappa per allontanarsi dal maxischermo della disfatta. La settima disfatta in Champions per i bianconeri.

In pochi, davvero, applaudono la squadra del cuore quando il match finisce. Nessun commento, soltanto sguardi bassi,fissi sull’asfalto. Non manca chi gioisce. La rivalità calcistica è così. E allora c’è chi applaude il Real non per sportività ma perché ha battuto la Juve. E persino in via Marcobi due ragazzini sparano coriandoli colorati sull’asfalto per festeggiare la vittoria degli spagnoli.

«Sarà per l’anno prossimo – mormorano i più ottimisti – l’anno prossimo qui. Ancora una volta» si giurano i tifosi. C’è chi era pronto alla festa e lancia in un cestino dei rifiuti stracolmo una lattina, buttando tutto all’aria e poi chiama qualcuno: «Niente dai. Direi che non è il caso».

Niente caroselli, ma un nutrito gruppo di tifosi che si dirige verso i parcheggi. «Andiamo a casa». Eppure in via Sacco il colpo d’occhio era formidabile tra maglie e bandiere.

Il sindaco di Varese Davide Galimberti non era davanti al maxischermo. Aveva dichiarato di essere indeciso se vedere la finale in famiglia, con i figli, oppure in via Sacco. Ha scelto la famiglia. Per la vittoria in Champions, come dicevano ieri in via Sacco, sarà «per l’anno prossimo».