Lunedì riapre finalmente la strada di Bregazzana

L’intervento ha dovuto recuperare una via sulla quale un muro era franato in vari punti

Bregazzana torna a respirare: finalmente, dopo tre anni di attesa, entro lunedì riaprirà la strada che conduce dal borgo alla statale 233 della Valganna. Lo hanno annunciato nella mattinata di ieri durante un’affollata conferenza stampa presso il cantiere il sindaco di Varese Davide Galimberti e l’assessore ai Lavori Pubblici e Urbanistica Andrea Civati, presenti molti abitanti dello splendido e trascurato paesino che ambisce a tornare quello di un tempo; assente il sindaco di Induno Olona Marco Cavallin. L’intervento, costato alle tasche dei due comuni 40mila euro in misura egualmente condivisa, ha dovuto recuperare alla viabilità una strada sulla quale si

era abbattuto un muro franato in vari punti. Al fine di sgombrare il percorso sono stati realizzati nel tempo vari gabbiotti di contenimento del versante e finalmente, questione di tempi tecnici, dopo il fine settimana la famigerata strada riaprirà, liberando gli abitanti del borgo dall’incubo di avere un’unica uscita su Varese nella strada, denominata per Bregazzana, che conduce a sant’Ambrogio da Robarello: allo strategico imbocco verrà presto posizionata una cartellonistica fortemente visibile per scongiurare l’ingresso dei tir che, ingannati dal navigatore, cercano sovente di raggiungere la Poretti o la Lindt proprio passando per Bregazzana e rimangono incastrati arrivando in via Magnani.

Nell’occasione della riapertura è stata anche ridipinta la segnaletica orizzontale di accesso al paese, parcheggi compresi.

Gino Tonini, della Locanda di Bacco, ha poi guidato una simpatica spedizione nelle vie del borgo, accompagnando sindaco e assessore a visitare le bellezze del luogo e anche le magagne: il giovedì degli appuntamenti coi cittadini del sindaco si è così trasformato per la prima volta in un tour di un quartiere che Galimberti ha definito “splendido polmone verde” e per il quale ha auspicato un ritorno all’urbanistica d’epoca, ossia la famosa “rizzada”: proprio durante l’estate verrà approntata l’intervento di ristrutturazione di quella della Rasa. In effetti i ciottoli emergono dai ripetuti rattoppi di asfaltature sedimentate nel tempo e mai condotte in un’unica ripresa: strade colabrodo, come ha sottolineato “sciur” Gino, delle quali Civati ha promesso di prendersi presto cura al pari di numerose altre riasfaltature; in agosto diventeranno cantieri via Limido e via Daverio. Nel corso della passeggiata, che ha rivelato alcune bellezze nascoste come alcune Madonne antiche sparse nei cascinali e nei cortili, il lavatoio ancora perfettamente funzionante e la panoramica scalinata in ciottoli – per la verità da curare – intitolata ad Annibale Ticinese, il pittore della Lomellina autore di pregevoli tele conservate nella chiesa di San Sebastiano, sindaco e assessore hanno incontrato alcuni abitanti della frazione che hanno raccontato volentieri le loro storie. Una bella novità estiva, quella del tour dei rioni, che riporta il sindaco “camminatore” per le strade di Varese ad ascoltare i cittadini casa per casa.