Varese è senza dubbio una città di cultura. E di grandi risorse culturali. Il problema è la storica e cronica mancanza di valorizzazione di queste ricchezze.
Quello dei Musei Civici è solo un esempio delle molte “occasioni sprecate” della Città Giardino.
Se pensiamo alle potenzialità della nostra Varese agli inizi del Novecento e di quello che sarebbe potuta diventare, e di come invece si è sviluppata seguendo altre strade.
Sicuramente importanti, che hanno reso famoso il nome della città a livello almeno nazionale. Purtroppo la cultura non è tra queste. Non certo perché manchino le potenzialità.
Ma per il non averle sfruttate e nemmeno volute sfruttare. Forse per aver visto nella cultura quasi una “minaccia”.
A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca, è il detto andreottiano. E purtroppo in questo caso possiamo ipotizzare come, nel corso dei decenni del secolo scorso, non ci sia stata la volontà di far emergere a Varese forti movimento culturali.
Una città sonnolenta fa sempre comodo.
Tuttavia, quando le potenzialità umane emergono, non possono essere sempre fermate. E la città ora è più che mai sveglia.













