VARESE Grappa fai da te. Presto chiunque potrebbe produrre il distillato in casa propria se ci sarà il definitivo via libera del parlamento. Già perché è questo il succo della proposta di legge avanzata dai senatori Enrico Montani e Sergio Divina (Lega Nord) sulla distillazione domestica della grappa. Cinquanta litri all’anno (250 bottiglie) da offrire agli amici o agli ospiti nel caso degli agriturismi, o trenta litri per l’autoconsumo nelle aziende agricole. Questo quello che prevede il Ddl che aprirebbe la possibilità’ di distillare «in casa». Una proposta sicuramente accattivante ma allo stesso tempo preoccupante. Nella prima ipotesi contribuirebbe alla valorizzazione di quei prodotti tipici di qualità, come solo le piccole aziende sanno ancora fare. «Potrebbe essere piacevole tornare agli alambicchi – commenta il varesino Martino Franco, esperto delle problematiche dei prodotti tipici – in linea di principio sarebbe una cosa positiva perché la distillazione domestica potrebbe contribuire al rilancio dei prodotti tipici e al recupero delle prelibatezze artigianali di qualità».Se la si legge da un’altra prospettiva, però, la proposta risulta troppo generica e anche «pericolosa».«La distillazione è un procedimento molto complesso
– spiega Franco -. La fase di testa e di coda sono due momenti critici nella produzione della grappa. Se il distillato non viene tagliato correttamente si rischia di bere metanolo puro al posto del liquore. In linea generale, quindi, sono contrario alla produzione domestica. Bisogna però vedere che tipo di controlli saranno previsti per i piccoli produttori». Se, infatti, dovessero adempiere agli stessi obblighi delle grandi aziende che producono la grappa, non avrebbero grande convenienza. «Per i piccoli produttori non sarebbe conveniente cimentarsi nella distillazione se dovessero adempiere agli stessi obblighi dei produttori industriali – conclude Franco -. Loro sono soggetti a controlli serrati sulla qualità del prodotto che viene immesso sul mercato. Ottenere la licenza di produzione di distillati non è facile. Se i produttori artigianali godessero di un procedimento agevolato sarebbe diverso, ma bisogna ancora capire in cosa consista e se garantirebbe comunque serrati controlli di qualità». I produttori, va da sé, sono in rivolta. E sono pronti a dare battaglia, in ogni sede, paventando un declassamento del prodotto e soprattutto non pochi rischi per la salute dei consumatori.
e.marletta
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