Sono tornati o forse non sono mai andati in vacanza. Gli accattoni, ieri mattina, erano presenti agli incroci della città giardino, riprendendo prima dell’inizio di settembre la loro attività “lavorativa”. Un fenomeno che ha caratterizzato tutto quest’anno. E che ritorna anche se da un anno a questa parte vige sul territorio comunale l’ordinanza antibivacco che prevede per questi professionisti dell’illegalità multe salate. Ne sanno qualcosa due nomadi rumene, pizzicate proprio ieri dalla Polizia mentre svolgevano le proprie attività di accattonaggio all’imbocco dell’autostrada. Gli agenti della Squadra Volante hanno scoperto le due intente ad elemosinare tra le automobili in coda al semaforo dell’incrocio. E le hanno fermate, dal momento che violavano l’ordinanza emessa dal sindaco ad ottobre dell’anno scorso a tutela della legalità e del decoro urbano. L’elemosina è
infatti vietata su tutto il territorio comunale e come misure ci sono sanzioni pesanti, fino a 3.000 euro. Questa la cifra che le due rumene si sono viste appioppare. Si tratta di due donne di 20 e di 23 anni domiciliate in un campo nomadi della provincia di Milano. Sono state condotte in Questura dove è stata loro constata la relativa sanzione amministrativa, che ammonta a 3.000 euro. Ma non basta: dal momento che, durante la procedura di identificazione, sono emersi a carico delle due numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, la Polizia di Stato ha provveduto a consegnare alle due rumene il foglio di via obbligatorio, dopo che il questore ha emesso la procedura di rimpatrio. Insomma, dopo l’identificazione devono abbandonare il Paese. Ammesso che lo facciano.
e.marletta
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