Varese, città delle moto"In piazza per la Guzzi"

Varese, città delle moto"In piazza per la Guzzi"

VARESE Dici Mv Agusta-Cagiva e pensi, nonostante la partecipazione al 100 per cento di Harley Davidson, a Cassinetta di Biandronno e alla Schiranna di Varese. Dici Moto Guzzi e pensi, Roberto Colaninno e Gruppo Piaggio a parte, a Mandello del Lario, comune di 10.600 abitanti in provincia di Lecco.

Varese e Mandello hanno molto in comune, a cominciare da una gloriosa storia su due ruote. Ed è per questo che il sindaco democratico del municipio lecchese, Riccardo Mariani, ha pensato al collega leghista di Varese, Attilio Fontana quando s’è trattato di mettere in campo gonfalone, tricolore e unità d’intenti per difendere un patrimonio di tradizioni e occupazione dal futuro quantomeno incerto. E così, complice la medesima appartenenza all’associazione Città dei Motori (fondata il 26 febbraio 2008), Varese sfilerà accanto a Mandello del Lario in occasione della manifestazione «Moto di protesta» in programma il 19 settembre proprio di fronte allo stabilimento della Guzzi.

Un raduno promosso dall’amministrazione mandellese insieme a Rsu aziendale, sindacati e associazioni locali per dare garanzie alla fabbrica di montaggio che dà lavoro a 150 persone e sostiene altrettante famiglie: «Vogliamo capire quali saranno le decisioni del gruppo» spiega il sindaco Mariani, che riassume l’evoluzione di una vicenda complessa: «Negli ultimi mesi abbiamo avuto alcuni incontri con il gruppo Piaggio per scongiurare la più volte ventilata ipotesi di trasferimento della produzione». Nell’ultimo, che risale al luglio scorso, «ci hanno detto che non ne avevano alcuna intenzione perché credono nel brand di Mandello» aggiunge il primo cittadino, soddisfatto per il chiarimento ma non ancora totalmente sollevato: «Vogliamo capire come resteranno e questo sarà possibile solo una volta presentato il piano industriale, atteso per il mese di settembre» riferisce ancora il numero uno di Mandello, che fa

risalire una parte dei timori anche all’entrata in vigore solo parziale del piano di ristrutturazione da 12 milioni varato due anni fa da Colaninno: «Hanno iniziato con il primo step, quello legato alla 626, ma il resto non decolla». Ce n’è a sufficienza, insomma, per nutrire un cauto ottimismo ma per non abbassare la guardia. Per questo la manifestazione del 19 si farà, e si profila un raduno di tremila tra appassionati e sostenitori. Tra questi l’assessore ai lavori pubblici di Palazzo Estense, Gladiseo Zagatto, con fascia e gonfalone. La decisione è stata condivisa all’unanimità ieri mattina in giunta: «Parteciperemo con grande intensità, in primo luogo perché siamo attenti ai problemi dei lavoratori, poi perché siamo parte della stessa associazione città dei motori e infine perché condividiamo la presenza di uno storico marchio». Sara Bartolini

e.marletta

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