Roma, 11 feb. (Apcom) – Per Michelle Pfeiffer l’amore di oggi non è più quello di una volta. L’attrice americana lo afferma dopo la sua ultima interpretazione cinematografica. E’ infatti la protagonista di ‘Chéri’ di Stephen Frears, in concorso al Festival di Berlino e tratto dal romanzo di Colette. L’attrice intepreta Léa, quarantenne mondana parigina di lusso, che s’innamora – ed è la prima volta – del figlio, detto Chéri (Rupert Friend), di una collega (Kathy Bates). Nato
per essere un’accademia dell’erotismo, il loro rapporto diventa un amore ancora forte dopo sei anni, quando la madre di lui gli combina il matrimonio con la figlia (Felicity Jones) di un’altra collega. “Ho amici che si sono sposati sebbene il divario d’età sia analogo a quello dei personaggi di ‘Chéri’. Ma gli innamorati oggi non sono quelli di un secolo fa”, spiega sul sito de ‘Il Giornale’. Ammette che non si sacrificherebbe per amore come Léa: “Non sono così eroica”.
Si dice in ‘Chéri’: “La gioventù vuol sempre di più”. L’unione
con chi darà sempre di meno dunque franerà. “Quando ci si
avvicina ai quarant’anni, se ne ha un’idea peggiore della realtà.
Io li ho vissuti meglio di quanto avevo creduto. Poi ho guardato
le benedizioni che ho avuto dalla vita”.
Con l’età Hollywood accantona le attrici. “Si girano meno film
di un tempo. E ci sono meno parti per chi ha un’età. Restano per
lo più ruoli drammatici e pochi rischiano i soldi su un film
drammatico”, chiude Pfeiffer.
Ema-Caw
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