VARESE Tra beauty center, negozi fashion, toelettature e centri educativi, spopolano a Varese le imprese che offrono servizi tutti dedicati agli amici a quattro zampe. Se già l’anno scorso la nostra provincia era ben posizionata a livello regionale nel mercato degli animali domestici, nel 2009 è ulteriormente cresciuto il capitolo della cura. Alla faccia della crisi economica. Guardando l’analisi della Camera di commercio di Milano sui dati del registro imprese del primo trimestre 2009, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso sono aumentati del 16,7% i servizi di cura che da 36 sono arrivati a un totale di 42 e si aggiudicano così il secondo posto per numero assoluto in Lombardia, subito dopo Milano, che ne ha 59. Dopo di noi spiccano solo Brescia (35) e Bergamo (33).Come dire che a parità numerica di animali domestici, i varesini li viziano di più. O almeno così pare dai dati. «Confermo in pieno» commenta Paola Carnesella, che per oltre un decennio ha tenuto un gettonatissimo centro estetico per cani e gatti a Gallarate, “Regal Grooming”, specializzato in bagni
estetici e curativi nonché in taglio a forbice “à la carte”. «C’è un grandissimo interesse nel nostro settore in particolare – spiega l’esperta toelettatrice – anche se non è scontato che un’attività legata agli animali domestici abbia successo. Molte hanno aperto negli ultimi anni, ma qualcuna ha anche chiuso nonostante il mercato crescente». La ragione? «Concorrenza. Aumentano gli esercizi commerciali che offrono questi prodotti e aumentano le catene della grande distribuzione che li tengono, così i più piccoli iniziano ad arrancare». Eppure la soluzione esiste, e se si giocano bene le proprie carte il successo è assicurato, di questi tempi: «Bisogna tenere tutto, dagli alimenti, ai servizi, ai prodotti più particolari che non si trovano altrove». Paola a dire il vero ha deciso di chiudere il centro estetico. Da quest’anno si dedicherà ai cani d’allevamento per farli belli prima delle esposizioni, senza togliersi lo sfizio di organizzare eventi mondani che abbiano per protagonisti gli amati quattro zampe. Prossima tappa: la sfilata di cappottini della nuova collezione autunno/inverno il 25 ottobre a Villa Cortese, Milano.
Verità per verità, ecco la lettura di una professionista che di cani e relativi padroni ne ha conosciuti parecchi: «Molti dei prodotti che si vendono, come gli abiti o i guinzagli all’ultimo grido, sono solo un vezzo per i padroni. Anche se in qualche caso possono essere utili al cane. Io ad esempio ho un samoiedo e credo che non gli metterei mai un cappottino, può vivere a -40 gradi; per un barboncino o un maltese però ci può stare durante l’inverno, sono piccoli e più fragili». Il fatto è che non sempre l’attenzione all’imbellettamento del cane coincide con una buona cura. Anzi, pare che i varesini scarseggino in quanto ad attenzione per la salute del migliore amico dell’uomo. «Su 100 clienti credo che ce ne siano 10 o 15 che tengono il cane con tutte le attenzioni dovute – racconta Francesco Colombi di Dog Beauty Center di Bobbiate – vuoi per ragioni di tempo o vuoi per ragioni economiche, anche se raccomando sempre di fare la toelettatura almeno una volta ogni tre mesi». Soprattutto per i cani a pelo lungo è una questione di salute: «Alla fine mi capita di trovarmeli qui dopo un anno conciati da buttar via e spesso con dermatiti o problemi cutanei».
Francesca Manfredi
s.bartolini
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