VARESE Raffica di controlli sulle strade di Varese, dove si preannuncia la linea dura. A colpi di autovelox. Venerdì mattina, giusto per servire un antipasto di quanto vedremo a settembre, 734 auto e 110 autocarri sono stati controllati dall’occhio elettronico installato dai vigili. Il dispositivo si trovava sulla lacuale nello spiazzo davanti al ristorante Passatore e alla discoteca Delight e con una pattuglia di tre agenti che ha sorvegliato la circolazione, ma soprattutto la velocità, dei veicoli in transito dalle 9.30 alle 12. Varesini e residenti nei paesi limitrofi di passaggio dal comune intanto sono avvisati: un giorno sì e uno anche ci sarà almeno una pattuglia dotata di almeno un apparecchio di controllo. Oltre al solito autovelox, a supporto dei vigili ci saranno anche il telelaser, l’etilometro e l’opacimetro. Saranno concentrati, come ribadito dalla direttiva emanata dai giorni scorsi dal ministero dell’Interno che mette un freno alla discrezionalità delle polizie municipali, nei punti con più alta incidentalità, dunque in viale Belforte e in viale Borri per quanto riguarda il comune di Varese, visto che le due strade, e in particolare le loro intersezioni con le vie secondarie, hanno ottenuto il record
di incidentalità negli ultimi cinque anni. Più di uno scontro alla settimana in media, per dare l’idea. «Staremo particolarmente attenti ai punti dove si verifica il maggior numero di incidenti – spiega l’assessore Fabio D’Aula – e l’autovelox è uno strumento che useremo molto spesso». E sulla Sp1, dove l’incidentalità è tra le più basse non solo del comune ma dell’intera provincia, per l’assessore è giustificato dalla gravità degli incidenti: «È vero che non sono tanti ma quelli che si sono verificati sono stati molto seri. La strada è larga ma anche il traffico fa la sua parte e la velocità elevata non aiuta, tra l’altro la provinciale è particolarmente utilizzata dalla gente in bicicletta nonostante costeggi la pista ciclabile. All’inizio di agosto ad esempio abbiamo avuto tre sinistri nell’arco di due giorni che hanno coinvolto dei ciclisti». Sono loro a subire i danni più gravi nel caso di scontro con un’auto, proprio per questo è arrivato puntuale l’invito dell’assessore: sono loro a dover prestare massima attenzione. «Nel pacchetto sicurezza sono entrate in vigore anche le sanzioni per i ciclisti e ci adegueremo, ma bisogna capire che fermarli non è un’impresa semplice».
Franesca Manfredi
s.bartolini
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