Il car pooling è partitoMa nessuno lo sa

Il car pooling è partitoMa nessuno lo sa

VARESE È partito, ma la gente ancora non lo sa. E così – all’avvio sull’Autolaghi della prima sperimentazione ufficiale in assoluto per il car pooling in Italia – gli utenti dell’A8 e dell’A9 non hanno colto la possibilità di risparmio offerta da Società Autostrade con la benedizione di Regione Lombardia, Aci e associazioni dei consumatori al completo.

Vuoi perché la maggior parte dei pendolari in transito lunedì ancora non sapeva dell’iniziativa e dei relativi benefit, vuoi perché non è semplice riuscire a organizzare una macchinata di almeno quattro persone, condizione indispensabile per usufruire di sconto e corsia preferenziale come stabilito dal regolamento. La condivisione dell’auto incentivata oggi è mirata ad arginare, nel limite del possibile, il caos creato dai lavori di ampliamento dell’autostrada A9 con una terza corsia che dureranno almeno fino al 2012; ma potrebbe non essere che l’inizio della diffusione del car pooling, pratica già ben radicata oltreoceano e in alcune zone del vecchio continente che permette oltre all’abbattimento della spesa, in questo caso suddivisa tra gli occupanti dell’auto, uno sconto di oltre il 60% sull’esborso al casello e una corsia preferenziale riservata, accessibile qualunque sia il metodo di pagamento prescelto, telepass incluso.
Fatto sta che dalle 6.30 alle 9.30 di lunedì in direzione Milano sono state approssimativamente 25 le auto che sono passate dalla corsia “riservata car pooling”, così è stata battezzata, ottenendo quindi i vantaggi preannunciati dall’ente gestore. Qualcuno aveva sentito della nuova iniziativa e si era organizzato per tempo con amici o colleghi, anche se più che di pendolari si è trattato di famiglie e amici ancora lontani dal lavoro negli uffici e più propensi a sfruttare la bella giornata per le ultime gite fuori porta prima del rientro. Certo non ha aiutato la piattaforma online, www.autostradecarpooling.it, che avrebbe dovuto «facilitare i clienti – così ha comunicato la Società Autostrade – nell’organizzazione del proprio viaggio […] potendo offrire e richiedere un passaggio in assoluta sicurezza e nel rispetto della privacy»: “coming soon”, si leggeva settimana scorsa sulla pagina web, esattamente la stessa schermata che compariva alla partenza del progetto sperimentale.
«È chiaro che la gente non lo sa ed è un sistema che qui in Italia si conosce pochissimo – commenta l’ex presidente della Provincia e oggi deputato, Marco Reguzzoni, primo sostenitore dell’introduzione del car pooling sull’Autolaghi – per questo è indispensabile che si utilizzino tutti i canali possibile per diffondere l’informazione tra i pendolari». Si tratta, per Reguzzoni, di una soluzione alternativa alla mobilità tradizionale che può alleviare buona parte dei disagi di tutti i cittadini che quotidianamente subiscono l’infinita mole di traffico che circola sulle autostrade A8 e A9.

«Funziona in tutto il mondo, non vedo perché non dovrebbe funzionare anche qui. Anzi, non è detto che in futuro non si possa applicare anche ad altre grandi città. Certo che se facciamo le iniziative e poi non si informa la gente siamo al punto di partenza: finché non si spiega bene cosa vuol dire non cambieremo lo stato del traffico».
Francesca Manfredi

s.bartolini

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