Roma, 13 feb. (Apcom) – La Facoltà di Medicina e chirurgia
dell’Università Cattolica del Sacro Cuore ha espresso
all’unanimità “forte preoccupazione” nei confronti del
provvedimento approvato dal senato il 5 febbraio sull’abolizione
del divieto di segnalazione all’autorità degli immigrati
irregolari. È il risultato della seduta del Consiglio dell’11
febbraio, le cui conclusioni sono state diffuse oggi.
“L’eventuale segnalazione – afferma la nota – contraddice le
norme morali che disciplinano la professione medica, rischia di
compromettere la fiducia nei confronti dei medici e incoraggiare
la ‘clandestinità sanitaria’, pericolosa per la salute pubblica”.
La Facoltà auspica perciò che il Parlamento, nel prosieguo dei
suoi lavori, “modifichi l’articolato del decreto legge sulla
sicurezza, così come approvato dal Senato della Repubblica, in
modo che i medici italiani possano continuare ad operare senza
segnalare i clandestini in condizione irregolare, nella piena
aderenza e rispetto dei principi fondamentali espressi dalla
Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo; l’articolo 32
della Costituzione che sancisce la tutela della salute ‘come
fondamentale diritto dell’individuo e interesse della
collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti’ senza
porre limitazioni derivanti dalla cittadinanza o dalla condizione
giuridica; il nuovo Codice deontologico dei medici italiani
approvato nel 2006”.
Red/Ssa
MAZ
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