Roma, 13 feb. (Apcom) – Il presidente della Banca mondiale Robert
Zoellick lancia un appello ai sette grandi dell’economia
mondiale: “Stiamo vivendo tempi molto pericolosi, la crisi
finanziaria è prima diventata una crisi economica e ora è una
crisi occupazionale, senza interventi diventerà anche una crisi
umanitaria”. Appelli lanciati nel corso di un incontro di
Zoellick con i giornalisti, ospitato dalla Banca d’Italia, mentre
a Roma sono confluiti i ministri finanziari e i banchieri
centrali del G7.
Secondo la Banca mondiale il 40% dei Paesi in via di sviluppo è
già esposto alle ricadute negative della crisi e l’istituzione di
Washington stima che 46 milioni di persone in più potrebbero
finire nella povertà estrema: ovvero quelli che vivono con meno
di 1,25 dollari al giorno.
Per questo la Banca mondiale lancia la proposta ai Paesi del G7
di dedicare ai Paesi in via di sviluppo risorse pari allo 0,7%
dei piani che hanno approntato per sostenere le loro economie.
Voz/Sar
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