G7, oggi il vertice a Roma tra misure anticrisi e protezionismi

G7, oggi il vertice a Roma tra misure anticrisi e protezionismi


Roma, 13 feb. (Apcom)
– Un coro di allarmi sui protezionismi
nazionali ha accompagnando la vigilia del G7 finanziario di Roma,
dove oltre ai ministri economici e ai banchieri centrali dei
sette grandi da oggi confluiranno diversi esponenti di primo
piano delle istituzioni internazionali. Vertice in cui si
cercheranno nuove convergenze sulle manovre per tirare l’economia
mondiale fuori da una tempesta che non ha risparmiato nessuno.
“L`attuale crisi finanziaria ed economica è senza precedenti. Il
G7/G8 ha oggi, ancor più che in passato, la responsabilità di
promuovere a livello globale l`adozione di riforme e misure di
politica economica adeguate”, spiega il ministero dell’Economia,
nei temi individuati dalla presidenza italiana del G7.

Il primo appuntamento è per stasera, una cena ufficiale a Villa
Madama. A fare gli onori di casa il ministro dell’Economia,
Giulio Tremonti, affiancato dal governatore della Banca d’Italia
Mario Draghi, anche in qualità di presidente del Financial
Stability Forum.

Intanto nelle ultime ore Germania, Giappone e Gran Bretagna
hanno espresso crescenti preoccupazioni sul tema dei
protezionismi nazionali, che potrebbe dimostrarsi anche un nodo
in grado di rendere più difficoltoso quel coordinamento
internazionale auspicato da tutti. Ultimo, in ordine di tempo,
l’allarme lanciato oggi dalla Banca centrale europea, che nel suo
ultimo bollettino mensile mette in rilievo un moltiplicarsi di
“spinte protezionistiche” in vari paesi, sebbene per ora non si
siano concretizzate con misure vere e proprie. E il protezionismo
è ampiamente considerato un fattore negativo per la crescita
economica, aggiunge la Bce: proprio quello che ora non ci vuole.

Chi potrebbe esser chiamato a fornire chiarimenti sarà il
‘debuttante’ Timothy Geithner, il neo segretario di Stato al
Tesoro americano, dell’amministrazione Obama, in merito a quella
controversa clausola – battezzata “buy american” – inserita nei
pacchetti di misure a sostegno dell’economia. Prevede che nei
programmi finanziati con fondi governativi gli acquisti di
metalli vengano effettuati solo presso produttori americani, e ha
già provocato ostilità e proteste da parte dell’Unione europea.

Rassicurazioni potrebbe cercare di darle anche il ministro
dell’Economia della Francia, Christine Lagarde, in questo caso
sui piani di aiuto all’auto, guardati con irritazione da diversi
partner europei, a cominciare dalla Germania. Peraltro Bruxelles
ha già inviato segnali critici a Parigi, che tuttavia appare
orientata a tirare dritto.

Giovedì, a fornire una visione efficace sui diffusi allarmi per
questi temi è stato il tedesco Peer Steinbrueck: a preoccupare
“non è tanto il protezionismo diretto tramite dazi doganali”,
quanto i rischi di “un protezionismo indiretto nei piani di
sostegno all’economia”, ha detto.

Ma sono diversi i temi scottanti che finiranno sul tavolo di
ministri e governatori, e il primo resta l’azione di constrasto
alla crisi globale. Uno dei punti qualificanti della presidenza
italiana riguarda “l`adozione di un insieme minimo di regole
sulla proprietà delle attività internazionali e sulla
trasparenza, un ‘Legal Standard’ che l`intera comunità
internazionale – sottolinea il Tesoro – dovrebbe impegnarsi a
recepire”.

Altri temi in discussione al vertice di Roma, “il rafforzamento
della cooperazione fra le autorità di vigilanza e di
regolamentazione dei mercati e la riforma delle Istituzioni
Finanziarie Internazionali”. Inoltre “la crisi è globale e
colpisce paesi a differenti stadi di sviluppo. In tempi difficili
i poveri sono ancora più colpiti – rileva il Tesoro – e hanno
bisogno di maggiore aiuto”.

I lavori veri e propri di ministri e governatori inizieranno la
mattina di domani, sabato. Oltre agli esponenti già citati, per
gli Usa sarà presente anche il presidente della Federal Reserve,
Ben Bernanke. Presente anche la sua controparte dell’area euro,
il presidente della Bce Jean-Claude Trichet, assieme a Lorenzo
Bini Smaghi, che siede nel Comitato esecutivo della Bce. Per
l’Unione europea ci sarà anche il commissario agli Affari
economici Joaquin Almunia e il presidente dell’Eurogruppo,
Jean-Claude Juncker.

Sono inoltre attesi il direttore del Fondo monetario
internazionale, Dominique Strauss-Kahn; il presidente della Banca
mondiale Robert Zoellick; il numero uno dell’Organizzazione
mondiale del commercio, Pascal Lamy; il direttore generale
dell’Ocse, Angel Gurria, oltre ai rappresentanti di istituzioni
internazionali impegnate in Africa e altre aree in via di
sviluppo, presente infine anche una delegazione della Russia. Il
G7 include Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno
Unito e Stati Uniti d’America.

Cep

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