Piazza Repubblica, petizioneal Comune per la sicurezza

Piazza Repubblica, petizioneal Comune per la sicurezza

VARESE Settecento firme per Piazza Repubblica. Commercianti, clienti e residenti del comparto hanno sottoscritto una petizione per riqualificare la centralissima area nel cuore citttadino. Due mesi di raccolta firme per metter fine a una «situazione esasperante che ormai si trascina da troppo tempo – spiega Massimo Rovera, del comitato piazza Repubblica-centro-caserma – i commercianti non si sentono al sicuro, i clienti preferiscono non venire in questa zona e le attività ne risentono al punto che alcune sono state costrette a chiudere».

La questione sicurezza, quindi, non è stata risolta. Anzi, a sentire i negozianti i problemi legati alla massiccia presenza di extracomunitari sono progressivamente aumentati. Gruppi, anche numerosi, di ragazzi di nazionalità diversa bivaccano tutto il giorno nella piazza, nascosti dalle gradinate, e al tramonto si trasferiscono sotto i portici del centro commerciale. «Da qualche tempo siamo costretti ad anticipare la chiusura – spiegano i commercianti che hanno l’ingresso dei negozi su piazza Repubblica – al tramonto i gruppetti di nullafacenti, perché questo sono, si spostano sotto i portici e le commesse hanno paura a fare chiusura da sole, al buio. Non è mai successo che venissero aggredite fisicamente ma verbalmente si. Se ne sentono dire di ogni e hanno paura che il loro atteggiamento, per ora del tutto provocatorio, possa diventare aggressivo. Come biasimarle del resto. Per tutelare le nostre dipendenti abbiamo quindi optato per la chiusura anticipata».
 
C’è chi invece le aggressioni le subisce quotidianamente. Sono i dipendenti del supermercato «Standa» all’interno del centro commerciale. E’ lì che i nullafacenti, come li chiamano i commercianti, vanno a comprare gli alcolici e le provviste per il bivacco quotidiano in piazza. Gruppi di extracomunitari disoccupati, ma anche ragazzi italiani che bigiano la scuola. «Ormai gli episodi di disordini sono all’ordine del giorno – spiega la responsabile del punto vendita Standa – da qualche tempo abbiamo assunto due guardie addette alla sicurezza ma non sono servite a nulla. E’ incredibile ma non sono sufficienti per fare da deterrente. I ragazzi sono sempre qui intorno, per cui hanno studiato i cambi di turno e sanno come e quando entrare in azione. Anche se vengono beccati a rubare se ne fregano e inizia lo spettacolo. Aggrediscono le guardie, le riempiono di insulti, spaventando i clienti. Riescono comunque a farla franca spesso e volentieri, e a fuggire con la merce rubata».

Un quadro davvero preoccupante quello che emerge dai racconti dei commercianti del centro commerciale «Le Corti». Per questo hanno deciso di fare una petizione all’amministrazione comunale perché intervenga in modo definitivo nel comparto. «Chiediamo all’amministrazione di riqualificare piazza Repubblica e tutta la zona intorno: caserma e quartiere di Bosto compresi – spiega Rovera -. Innanzitutto bisogna intervenire sulla struttura stessa

della piazza. Vogliamo che venga aperta, che sia eliminata la struttura ad «L» che isola il centro dalla strada e facilita il bivacco. Vorremmo che la riqualificazione comprendesse anche il riposizionamento del vecchio mercato qui. Con la piazza aperta ci sarebbe spazio per le bancarelle che tra poco dovranno essere spostate da piazzale Kennedy per il collegamento delle stazioni».

E dulcis in fundo, la sicurezza. Il vero problema dei negozianti è la necessità di una maggiore presenza delle forze dell’ordine. «In ultimo vorremmo che qui fosse messo una postazione fissa di agenti per garantire costantemente la pubblica sicurezza, e che funga da deterrente per chi qui pensa di venire a bivaccare e delinquere indisturbato».

Valentina Fumagalli

f.tonghini

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