Due esami di maturitàIl secondo in francese

Due esami di maturitàIl secondo in francese

VARESE Doppio diploma e lezioni bilingue per gli studenti varesini. Oltre all’esame di stato italiano, al liceo linguistico Manzoni, al classico Cairoli e all’istituto Tosi di Busto Arsizio sarà possibile conseguire il Bac francese, l’equivalente della vecchia “maturità”, che tra l’altro consente l’accesso alle università in Francia. Sarà possibile grazie ad un progetto sperimentale del Ministero, l’Esabac, che partirà quest’anno e che vede la nostra provincia in prima fila per quanto riguarda la Lombardia: delle dieci scuole ammesse in tutta la regione tra quelle che ne hanno fatto richiesta, tre sono del varesotto e due di queste della città di Varese. Il progetto prevede di introdurre lo studio curriculare della storia in francese anziché in italiano, con lezioni, esercitazioni, verifiche ed esame finale in lingua. Il programma sarà reso noto dal Ministero nei prossimi giorni, ma in sostanza sarà lo stesso che fino ad oggi veniva proposto in italiano: tre ore settimanali di storia europea, come previsto dal regolare corso di studi liceale, suddivise tra lezioni frontali, lezioni interattive e analisi di documenti, che d’ora in poi saranno esclusivamente in lingua francese. Prerogativa essenziale in questo caso è la preparazione dei docenti che hanno dovuto garantire una buona competenza linguistica e che d’ora in poi dovranno dimostrarsi all’altezza di tenere lezioni in francese con il rigore del metodo storico; non saranno comunque lasciati soli: durante ogni

lezione saranno affiancati da insegnanti di francese o da madrelingua. L’obiettivo fissato per i ragazzi è duplice: raggiungere una buona padronanza della lingua e saperla applicare a una materia specifica. Ma c’è di più. «Il bello di questa iniziativa – spiega il vicepreside del Manzoni Luisa Oprandi, insegnante pioniere della sperimentazione insieme alla collega Antonella Visconti – oltre che ad essere innovativa dal punto di vista didattico, è che la finalità delle lezioni non è più quella di imparare una lingua fine a se stessa ma di usarla per quello che è, cioè uno strumento per veicolare conoscenza». Al liceo Manzoni sono due le classi coinvolte già a partire da quest’anno, la 4B e la 3B (nella foto), che si diplomeranno rispettivamente nel 2011 e nel 2012. «Siamo partiti con una quarta perché la competenza linguistica ce lo consentiva e i ragazzi sono molto ricettivi. Loro se lo sono trovato a sorpresa: sono entrata in classe per fare storia e ho iniziato a parlare in francese. Devo dire che la reazione è stata molto positiva, sono contenti. D’altra parte è stimolante per tutti; per noi insegnanti che ci rimettiamo alla prova, e per i ragazzi che si accostano a un modo nuovo di trattare le materie scolastiche. E’ un fattore estremamente importante: si ragiona sugli errori e si cresce insieme, ognuno per il proprio ruolo».Francesca Manfredi

e.marletta

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